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Burqa, prima multa a Chiasso
Burqa, prima multa a Chiasso
Burqa, prima multa a Chiasso
Redazione
10 anni fa
A Lugano invece sono stati segnalati 6 casi in un mese, ma non sono scattate sanzioni. Gobbi: "Le turiste arabe più intelligenti degli oppositori della legge anti-burqa"

Dopo Locarno, scatta la prima multa per il divieto di dissimulare il volto nei luoghi pubblici anche a Chiasso. Come riferisce La Regione, alla polizia comunale è giunta sabato sera una segnalazione sulla presenza di una donna con il volto coperto all'esterno di un ristorante vicino alla dogana. Una volta giunti sul posto, gli agenti hanno spiegato la recente normativa entrata in vigore alla donna, di nazionalità kuwaitiana, che, dopo aver pagato una sanzione di 100 franchi, si è scoperta il viso. 

Non sono note per il momento altre sanzioni, oltre alla prima scattata a Locarno e pagata dall'imprenditore franco-algerino Rachid Nekkaz, inflitte nei confronti di donne che girano con il volto coperto.

Nel mese di luglio a Lugano - riferisce il Blick, che stila un bilancio del primo mese - si sono contati 6 casi di donne che indossavano il burqa. Per nessuna di loro tuttavia è stato necessario emettere delle sanzioni. Anche in questo caso gli agenti hanno informato le signore, fornendo loro anche il volantino informativo. "Tutte e sei hanno poi tolto il velo" ha dichiarato Michele Bertini, capodicastero sicurezza, e non si sono registrati episodi spiacevoli. Alcune di loro si sono pure scusate.

Soddisfatto pure il direttore del DI Norman Gobbi: "Le turiste arabe sono più intelligenti rispetto a molti che si sono opposti alla legge anti-burqa" ha dichiarato sempre al Blick. La maggioranza di loro si adatta senza problemi e l'introduzione della nuova legge è stata preparata a dovere, anche grazie all'aiuto del Dipartimento degli affari esteri. Solo una volta si è verificato un problema a inizio luglio con una rappresentante del Consiglio centrale islamico che, a detta di Gobbi, voleva provocare.

Anche nel settore turistico le esperienze finora fatte sono positive. Lorenzo Pianezzi, presidente di Hotelleriesuisse Ticino, si dice "positivamente sorpreso", sottolineando che i turisti arabi dimostrano una forte prontezza nell'adeguarsi alle regole. E le cifre confortano. Stando a Pianezzi le paure legate alla nuova legge non si sono verificate: gli ospiti arabi sono aumentati del 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

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