
Sta avendo risalto su tutti i media italiani, e non solo, lo scrutinio ticinese di oggi che, con il 65,4% di voti favorevoli, ha decretato il divieto di burqa sul territorio cantonale. Una prima svizzera che fa parlare un po' in tutta Europa. Il divieto esiste già in Francia e Belgio, sì, ma ciò che più incuriosisce la stampa è che stavolta il burqa finisce al bando in un posto dove nessuno o quasi l'ha mai visto.Per ora i media europei riportano la notizia senza sbilanciarsi più di tanto in commenti. Per quanto riguarda la vicina Italia, quasi tutti i portali internet fanno capo al comunicato dell'agenzia Ansa, piuttosto neutro. "La svolta del Canton Ticino: vietato il burqa in pubblico" titola Il Giornale, sottolineando come il divieto, oggetto di un plebiscito particolare, sia il primo di questo tipo in Svizzera. "Svizzera, il Canton Ticino dice no al burqa" scrive TGCOM, che dedica mezzo articolo alla reazione di Amnesty International. "La paura ha avuto la meglio su razionalità e rispetto" afferma l'organizzazione. Il portale di Mediaset invita anche i lettori a partecipare ad un sondaggio per esprimere la propria opinione sul voto ticinese. Senza commenti, come detto, la reazione dei portali delle altre grandi testate italiane. Tutte citano il voto odierno, ma nessuna va oltre i dati effettivi. Più originale l'articolo di Giornalettismo, che risale a ieri ma che dà già per scontata l'approvazione dell'iniziativa. "Divieto di burqa: il sogno della Santanché a due passi dall'Italia", è il titolo. Nell'articolo, oltre alla precisazione sul fatto che in Ticino nessuna indossa il burqa, si legge che "ora Daniela Santanché potra passeggiare sui bellissimi lungolaghi di Lugano, Locarno od Ascona sapendo che mai e poi mai potrà incontrare donne col burqa."
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