
Da oggi non è più possibile nascondere in pubblico il proprio viso con burqa, niqab o altri indumenti. È infatti entrata in vigore la nuova legge sulla dissimulazione del volto, votata dal popolo il 22 settembre 2013. Un provvedimento promosso da Giorgio Ghiringhelli che aveva raccolto 11'767 firme.
Chi sgarra rischia multe da cento fino a 1000 franchi. In caso di recidiva, di condizioni economiche agiate o di particolari condizioni personali le multe possono salire fino a un massimo di 10mila franchi.
Le polizie comunali, ma anche quella cantonale e altri enti come le guardie di confine, sono tenute a fare le segnalazioni, mentre i Municipi, e in casi in gravi anche il Ministero pubblico, hanno la facoltà di decidere le sanzioni. Negli scorsi mesi è stato fatto un ampio lavoro di sensibilizzazione, conclusosi ieri con un incontro tra il Cantone e i rappresentanti del turismo. Appositi flyer sono stati pure allestiti in arabo per informare i turisti sulle nuove norme vigenti.
C'è chi comunque ha già annunciato di voler pagare tutte le multe che verranno comminate alle donne che non rispettano la nuova legge. È l'imprenditore franco-algerino Rachid Nekkaz che ha annunciato il suo arrivo oggi alle 11 in Piazza Grande a Locarno assieme a Nora Illy, una donna che indossa il burqa, che lo aveva già accompagnato lo scorso dicembre quando avevano inscenato una prima protesta. Per ora Nekkaz ha già pagato 1'035 multe in Francia, 261 in Belgio, per un totale di circa 250mila franchi. Soldi presi da un fondo di un milione di euro, creato appositamente per tale scopo. E oggi è pronto a pagare la sua prima sanzione su suolo ticinese "per inaugurare la legge liberticida".
Nei confronti di chi viene a creare tensioni, il direttore del Dipartimento delle Istituzioni è stato tuttavia molto chiaro: "A queste persone che cercano lo scontro occorre ricordare che, come per altre leggi, chi non rispetta le norme dovrà fare i conti con le conseguenze che ne discendono, le sanzioni" ha dichiarato Norman Gobbi al Corriere del Ticino.
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