
La nuova legge ticinese che sancisce il divieto di dissimulare il volto in pubblico è entrata in vigore ieri. Ma come è stato vissuta e applicata in tutto il Cantone?
Bellinzona: Tra le mura dei Castelli e fuori non si sono verificati episodi rilevanti. Un "tutto tranquillo" che non si è replicato a pochi chilometri di distanza, sulle rive del lago maggiore.
Locarno: 200 franchi di multa, più 30 di tassa amministrativa, per un totale di 230. La città capoluogo della regione è stata sicuramente l'area più interessata dalla questione. Ieri in giornata, come ormai è noto, una donna che indossava il niqab, Nora Illi, si è presentata in Piazza Grande in compagnia dell'imprenditore franco-algerino Rachid Nekkaz. La donna è stata multata e l'imprenditore, cittadino straniero, ha versato la somma in anticipo. Nekkaz sarà inoltre sanzionato per istigazione e dovrà verosimilmente pagare ancora in seguito. Idem per la donna, che però è cittadina svizzera. Una vicenda che probabilmente non si chiuderà qui. Con questa multa, la prima del suo genere, Locarno "entra nella storia".
Lugano: Il Municipio di Lugano ha deciso di applicare un "periodo di tolleranza" che durerà ancora alcune settimane, probabilmente fino al primo di agosto. Come riporta laRegione, la Polizia della città per le prossime settimane "chiuderà un occhio" con chi verrà trovata a indossare un burqa o simili capi d'abbilgiamento. La donna verrà comunque identificata e le verrà fornito un volantino informativo scritto in inglese e in arabo. Il periodo di tolleranza, non inabituale all'entrata in vigore di nuovi leggi, è stato voluto dal Municipio tenuto conto del carattere turistico della città.
Mendrisio: Tutto tranquillo ieri anche nel Mendrisiotto, stando alle parole del capodicastero Sicurezza pubblica della città Samuel Maffi a laRegione, "almeno fino alle 15.00 quando mi sono confrontato con il comandante, non ci sono state segnalazioni in merito". Nel caso gli agenti della polizia dovessero incappare in una donna con il burqa o capi simili, "toccherà agli agenti stabilire e valutare la situazione. È auspicabile che, almeno in un primo momento, vi sia un periodo di comunicazione e prevenzione".
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