
Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato il 16 marzo 2015 da Claudia Burgarella, tramite l'avvocato Costantino Delogu, contro la decisione del Municipio di Lugano di annullare la sua nomina come event manager del LAC.
La 36enne italiana col permesso B, la cui assunzione aveva suscitato un polverone di critiche, potrà quindi restare al suo posto.
Lo scrive oggi il Corriere del Ticino, spiegando che il Consiglio di Stato ha ritenuto "ingiustificato" il dietrofront del Municipio.
Come ricorderete, Burgarella era giunta a Lugano dall'Italia nel 2012, per raggiungere il suo fidanzato diventato nel frattempo marito. Solo un mese dopo il suo arrivo, era entrata nei ranghi dell'amministrazione comunale di Lugano con un contratto di durata determinata, nell'ambito del cosiddetto Progetto lavoro, un fondo anticrisi creato dalla Città per favorire il reinserimento professionale dei disoccupati. Nel novembre 2014 era poi stata assunta a tempo indeterminato come event manager del LAC, vincendo un concorso cui avevano partecipato oltre 140 persone.
La sua assunzione aveva però destato parecchie critiche. C'era chi sosteneva che il Municipio avrebbe dovuto assumere un ticinese o quantomeno una persona domiciliata nel Cantone e c'era chi metteva in dubbio le conoscenze linguistiche, in particolare del tedesco, di Claudia Burgarella.
Nel febbraio 2015 il Municipio aveva poi deciso a maggioranza (unica contraria Giovanna Masoni Brenni) di revocare l'assunzione della 36enne italiana, a causa del suo non adempimento dei requisiti del bando di concorso. La donna aveva però presentato ricorso al Consiglio di Stato, ottenendo l'effetto sospensivo.
Ora, a oltre un anno di distanza e dopo le elezioni comunali, il Governo si è finalmente espresso sul ricorso, accogliendolo. Secondo il Consiglio di Stato, infatti, il Municipio di Lugano non aveva sufficienti motivi per annullare l'assunzione della 36enne, anche alla luce del fatto che avesse già iniziato a lavorare.
Il Municipio di Lugano ha ancora la possibilità di appellarsi al Tribunale amministrativo cantonale. Interpellato dal CdT, il sindaco Marco Borradori ha comunicato che l'argomento sarà valutato dall'Esecutivo giovedì. "Intanto abbiamo chiesto al servizio giuridico un'analisi delle motivazioni illustrate dal Governo" ha spiegato il sindaco.
Nel pomeriggio di oggi, il Municipio ha diramato un comunicato stampa in cui prende atto della decisione del governo. "Il Municipio - si legge - valuterà in modo approfondito la sentenza nei prossimi giorni."
N.d.r.: questo articolo non è commentabile su esplicita richiesta del legale di Claudia Burgarella, avvocato Costantino Delogu.
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