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Burgarella, "il ricorso è inevitabile"
Burgarella, "il ricorso è inevitabile"
Burgarella, "il ricorso è inevitabile"
Redazione
10 anni fa
Il Municipio di Lugano si esprimerà oggi sul caso. Ma per Quadri la situazione è già chiarissima

Bocche cucite e spirito attendista: per capire quale sarà l’epilogo del tanto discusso “affaire Burgarella” è necessario pazientare ancora qualche ora. Il tempo necessario perché il Municipio di Lugano, trinceratosi finora dietro al più categorico no comment, decida come muoversi (possibile, in questo senso, un ricorso al Tribunale Amministrativo) sulla tanto discussa nomina di Claudia Burgarella quale Event Manager del LAC. Appuntamento, dunque, a dopo la seduta di oggi pomeriggio.

I tempi pero’ stringono: dopo lo sgambetto ricevuto dal Consiglio di Stato (che, sconfessando clamorosamente il Municipio, ha accolto il ricorso della veronese) l’Esecutivo capitanato da Marco Borradori deve rispondere. In qualche modo, ma deve farlo: dando una ragione (credibile) delle proprie scelte. Già perché il passo (falso?) compiuto nel marzo dello scorso anno dal Municipio ora rischia di minare seriamente la credibilità dei vertici politici cittadini. In ballo, ricordiamo, c’è infatti il tentato “licenziamento” di una persona che, dopo più di una anno di accuse, è risultata essere (almeno per il Governo) perfettamente consona al ruolo affidatole. Come fare dunque? Come dimostrare ai propri cittadini che la decisione di un anno fa non è stata dettata unicamente dalla bufera mediatica anti-Burgarella scatenatasi sui portali locali, come giustificare una scelta che, sempre di più ormai, ha l’amaro retrogusto di uno scivolone politico? Scusandosi?

Assolutamente no, almeno per Lorenzo Quadri, che non sembra aver dubbi sulle prossime mosse. Per il municipale, come riporta RadioFiumeTicino, il ricorso è inevitabile. “La decisione del Consiglio di Stato mi sorprende” spiega “Per me (e per la maggioranza del Municipio) la situazione era chiara: mancavano dei requisiti di concorso (conoscenza del tedesco ed esperienza pluriennale nel settore, ndr) e quindi l’assunzione andava annullata. Ora che il Governo cominci a cavillare con valutazioni d’interesse che mal si comprendono mi sembra discutibile, come discutibile è il tempo che è stato impiegato per arrivare a questa “non” decisione."

“E’ vero che da parte del dicastero che aveva ai tempi proceduto all’assunzione c’erano state delle lacune nelle verifiche” continua Quadri su Rft. “Ciononostante era un dato oggettivo che i requisiti indicati nel bando non c’erano. Quindi mi immagino e spero che il Municipio voglia impugnare questa decisione del Consiglio di Stato, anche a propria tutela: perché la situazione attuale, come emerge adesso, è un pasticcio nel pasticcio e la Città non ci fa una bella figura”.

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