Cerca e trova immobili
Ticino
Bufera SUPSI: "Il presunto omicida di Nadia ci ha derubati"
Bufera SUPSI: "Il presunto omicida di Nadia ci ha derubati"
Bufera SUPSI: "Il presunto omicida di Nadia ci ha derubati"
Redazione
9 anni fa
L'ex informatico ha sottratto fino a 300mila franchi nell'arco di tredici anni. Aperto un procedimento. "Un caso isolato"

La SUPSI comunica di aver appurato che l’ex collaboratore Michele Egli, attualmente in detenzione preventiva per l'omidicio di Nadia Arcudi, ha compiuto ripetuti atti di appropriazione indebita nell’ambito della sua attività professionale all’interno della SUPSI negli scorsi anni.

Le malversazioni sono avvenute nel contesto della gestione di una cassa utilizzata per i contributi versati dagli studenti dei settori delle costruzioni e del design, destinati prioritariamente all’esecuzione di copie eliografiche e fotocopie.

Gli importi sottratti fra il 2003 e il 2016 ammontano complessivamente a 270'000-300'000 franchi.

La SUPSI è pertanto entrata nel procedimento in corso contro Michele Egli in qualità di accusatore privato, patrocinata dall’avvocato Mario Postizzi di Lugano.

In parallelo ha adottato le misure adeguate nei confronti di chi avrebbe dovuto controllare e ha invece assunto un comportamento negligente.

A seguito di queste costatazioni la Direzione SUPSI ha eseguito una verifica complessiva della gestione del denaro contante all’interno delle sue sedi e ha appurato che si è trattato di un caso isolato.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata