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Bufera nei Verdi: "Colpa del 9 febbraio"
Bufera nei Verdi: "Colpa del 9 febbraio"
Bufera nei Verdi: "Colpa del 9 febbraio"
Redazione
9 anni fa
Tamara Merlo commenta la sua epurazione. "La partenza di Sergio Savoia è stata una grave perdita per tutti"

I Verdi hanno scaricato tre dei loro sei granconsiglieri (Franco Denti, Maristella Patuzzi e Tamara Merlo) "dopo infruttuosi tentativi per appianare le divergenze intestine" (vedi suggeriti).

Il partito ha chiarito che le posizioni che verranno sostenute in futuro dai tre deputati epurati, saranno del tutto personali e indipendenti dalle visioni del partito.

Abbiamo quindi interpellato in merito una degli epurati, Tamara Merlo.

Signora Merlo, come ha preso la decisione dei Verdi?

"Al momento non ho ancora idea di cosa faremo. Posso sicuramente dire che sono sorpresa per come è stata gestita la cosa. Prossimamente parleremo con il gruppo parlamentare e cercheremo di far emergere il buon senso riguardo la faccenda. Vorrei chiarire che la cosa era già nell'aria in quanto, dal mese di novembre, sostanzialmente non ci veniva rivolta la parola. Si è parlato di tentativi di mediazione ma in realtà i contatti in tal senso non ci sono stati. La strategia della dirigenza è stata quella di fingere che Denti, Patuzzi ed io non esistessimo, continuando a non informarci circa le attività in seno al partito. Devo dare atto che, per lo meno, ora hanno scoperto le carte e se devo risalire all'origine di questa scelta, penso che la causa principale sia da ricondursi al cambio ai vertici."

Il cambio ai vertici, appunto. Quanto manca una figura come quella di Sergio Savoia?

"La partenza di Savoia si è fatta sentire chiaramente ed è stata una grave perdita per tutti, soprattutto per chi ha collaborato fianco a fianco con lui. Diciamo che le linee guida per le quali siamo stati eletti erano chiare: io e i miei altri due colleghi siamo favorevoli al 9 febbraio, ma la nuova guida del partito rema in tutt'altra direzione. Si immagini che a Lugano è stata creata una sezione composta da tre soli membri e questo per escluderci da possibili cariche."

Da quanto dice, sembrerebbe che la dirigenza dei Verdi abbia disatteso i propri impegni con l'elettorato.

"Diciamo pure che la dirigenza ha voltato la faccia agli impegni presi durante le elezioni. Ci siamo impegnati ad avere una posizione critica nei confronti della libera circolazione, sostenendo le idee del 9 febbraio ma il partito non è più di questo avviso. Ora che abbiamo chiesto di discutere dei finanziamenti pubblici al partito, constatiamo di aver attirato la loro attenzione. Il lavoro fatto dal partito è stato quello di tagliare fuori chi la pensava diversamente."

Come intende procedere ora?

"Tecnicamente il gruppo parlamentare rimane fino alla fine del mandato, poi, tra due anni, si valuteranno le possibilità che si presenteranno. In questo momento una riappacificazione la vedo difficile ma la mia porta è aperta per chiarire e cercare di appianare le divergenze. Spero di non essere ripetitiva, ma ritengo importante ribadire che siamo stati eletti con un programma estremamente chiaro e puntuale, mentre la nuova dirigenza ha fatto scelte diverse, in contrasto con gli impegni presi."

LDA

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