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Bufale sul web, Quadri: "Ci sono cascato"
Bufale sul web, Quadri: "Ci sono cascato"
Bufale sul web, Quadri: "Ci sono cascato"
Redazione
9 anni fa
Il consigliere nazionale leghista ammette l'errore: "Le bufale abbondano. Ieri sera è successo a me"

Sul web si stanno diffondendo sempre più siti specializzati nel pubblicare vere e proprie ‘bufale’, notizie inventate diffuse per raccattare click e spesso fomentare reazioni indignate da parte degli internauti. Spesso e volentieri si tratta di siti che giocano sull’assonanza tra il loro nome e quello di portali più famosi e autorevoli (come ad esempio “Il Fatto QuotiDAINO”) e, complice un po’ di disattenzione, può capitare di credere a quanto scritto sena porsi troppi problemi.

Tra le ‘vittime illustri‘ di questi siti da ieri sera possiamo annoverare anche il municipale e consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri, che ha condiviso via Facebook una notizia del portale "Gazzetta della Sera" intitolato “Cibo africano e camere singole, sennò spacchiamo tutto”. L’articolo in questione parla di una presunta protesta messa in atto da alcuni profughi e si è rivelata – appunto – una bufala. Ad accorgersene è stato Mirko D’Urso, che ha fatto notare la cosa sulla pagina Facebook di Quadri.

E nella mattinata di oggi il consigliere nazionale leghista ha fatto mea culpa, cancellando il post e ammettendo l’errore: “Le bufale in rete abbondano e può capitare di cascarci. Pare dunque che ieri sera sia successo a me, tramite condivisione di un link farlocco su una protesta in un centro asilanti della Penisola. La notizia non era di certo inverosimile, visto che episodi del genere sono già successi e succederanno ancora", ha scritto via social.

"Inoltre, quando la disponibilità di tempo da passare su Facebook si riduce a dei ritagli, è chiaro che il rischio di sbagliare aumenta. Ringrazio quindi quanti, ad esempio il signor D'Urso ed altri, hanno evidentemente moooolto più tempo da trascorrere sui social e, con la raffinata eleganza e l'equilibrio che li contraddistingue, mi hanno fatto notare l'errore. La prossima volta starò più attento".

Ma parte del web, impietoso, si è scagliato contro la leggerezza dimostrata da Quadri: “Fomentare il razzismo, condividendo una notizia bufala da sito farlocco è grave, se lo fa appositamente un consigliere nazionale è grave all'ennesima. Sono deluso, triste e schifato. Ma a tutti i leghisti questo va bene? Nessuno condanna?”, ha scritto sempre su Facebook il deputato socialista Henrik Bang.

Ma a far indignare gli utenti, soprattutto, sono stati alcuni commenti all'indirizzo dei richiedenti d'asilo comparsi ieri in risposta al post di Quadri, alcuni dei quali decisamente di dubbio gusto. 

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