
Due impiegate della banca UBS di Locarno sono finite in carcere per un ammanco di 800 mila franchi. Le due dipendenti, che come ha anticipato il Caffè sono state arrestate settimana scorsa, sono ancora in stato di fermo. Sono accusate di appropriazione indebita, furto e falsità in documenti. La malversazione, aggiunge il domenicale locarnese, è stata scoperta nel corso di un’ approfondita verifica contabile interna e dopo altri accertamenti le due funzionarie, una di 44 anni e l’altra di 54, sono state denunciate al Ministero pubblico. La notizia è stata confermata al Caffé dai vertici di Ubs Ticino. “La malversazione - precisa la banca - non ha danneggiato comunque nessun cliente dell’istituto di credito, i cui averi non sono stati toccati”. Le due donne erano impiegate alla cassa centrale. Entrambe hanno confessato.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

