Cerca e trova immobili
Ticino
"BSI? Un capro espiatorio"
"BSI? Un capro espiatorio"
"BSI? Un capro espiatorio"
Redazione
10 anni fa
Paolo Clemente Wicht tuona contro la FINMA: "Potere inappellabile, ma dov'era quando UBS manipolava i tassi d'interesse?"

Il direttore dell'autorità di vigilanza dell’ Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, Mark Branson, lo aveva annunciato ieri: “È sicuramente la prima volta" che la FINMA obbliga un istituto bancario a cessare l'attività.

La scure della FINMA si è abbattuta in maniera inesorabile su BSI, che ha 12 mesi di tempo per completare l'integrazione in EFG International prima di venir definitivamente sciolta. Un vero e proprio terremoto per la piazza finanziaria ticinese, le cui conseguenze avranno fortissime ripercussioni non ancora quantificabili.

L’intervento dell’autorità di vigilanza, però, non è piaciuto a tutti. Paolo Clemente Wicht, fiduciario e già ex presidente dell’UDC, non le manda a dire: “La BSI e, indirettamente, la nostra piazza finanziaria (ticinese ma anche svizzera), è un capro espiatorio. Per altri fatti ben più gravi non si è usata la mannaia che ha decapitato la BSI”, si legge sul suo profilo Facebook.

Wicht è anche scettico sul potere decisionale dell’autorità di vigilanza sui mercati finanziari: “La FINMA ha un potere che va ben oltre quello di un organo di sorveglianza: col tempo ha assunto anche potere giudiziario praticamente inappellabile e, quello che più preoccupa, potere politico-economico.”

“A chi rende conto la FINMA? - si chiede Wicht - Siamo sicuri della sua indipendenza e che non sia manipolata da tergo (sia economicamente che politicamente)?”

Da noi interpellato, l’ex presidente dell'UDC conferma il proprio scetticismo sull’operato della FINMA: “È giusto che chi è colpevole paghi, ma sono davvero indignato dal potere illimitato di cui la FINMA dispone: può sancire la morte economica di chiunque senza appello”.

La FINMA agisce applicando pesi e misure differenti? “Mi chiedo solo perché non ha agito in maniera analoga quando UBS manipolava i tassi d’interesse...” 

Wicht si augura che lo scandalo BSI apra un dibattito politico più ampio: “Spero in un intervento politico, anche da parte di Vitta. È in gioco il futuro di un intero settore economico e la concorrenza straniera è pronta a sbranarci”

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata