
Dopo BTG, tocca a BSI presentare il proprio bilancio semestrale, di cui parte dei dati è stata anticipata proprio dal gruppo brasiliano proprietario dell'istituto di credito ticinese. I risultati mostrano in modo chiaro gli effetti prodotti dallo scandalo del fondo malese e dalle sanzioni della FINMA.
La banca rimane solida e ben capitalizzata con indici di liquidità che si attestano su livelli elevati. Al 30 giugno 2016, il Total Capital Ratio è salito al 25,0% (22,8% a fine 2015) mentre il Liquidity Coverage Ratio (LCR) è stato pari al 175% (144% a fine 2015), ben al di sopra dell’attuale requisito regolamentare del 70%.
Scendono gli averi totali della clientela a CHF 73,7 miliardi (CHF 84,3 miliardi a fine 2015) (confronta correlati). Il calo è attribuibile principalmente agli effetti degli annunci delle autorità di vigilanza della Svizzera e di Singapore.
L’utile netto consolidato si è attestato a CHF 66,2 milioni (CHF 78,1 milioni al 30 giugno 2015) ed è stato influenzato da una serie di fattori straordinari quali la cessione della partecipazione in B-Source, la riduzione degli Asset under Management (AuM) e i minori ricavi legati alle attività di trading.
Nel primo semestre del 2016 i ricavi si sono attestati a CHF 330,6 milioni rispetto ai CHF 427,6 milioni registrati nello stesso periodo del 2015 (-22,7%). Il risultato del programma di contenimento dei costi è stato parzialmente compensato dalle significative spese legali e di compliance e dagli accantonamenti superiori rispetto al previsto. I costi operativi si sono attestati a CHF 296.0 milioni, in calo del 2.4% rispetto ai CHF 303.2 milioni del primo semestre del 2015.
Il Group CEO di BSI, Roberto Isolani ha commentato così i risultati della banca: “BSI ha dimostrato resilienza durante questo periodo caratterizzato da avversità grazie alla fedeltà dei suoi clienti, alla forza e alla professionalità di tutti i suoi dipendenti e ad un approccio di tipo conservativo nella gestione del bilancio. Le azioni positive intraprese dalla banca ci hanno permesso di rafforzare gli indicatori di capitalizzazione e liquidità, mantenendo il nostro impegno per essere una controparte finanziaria solida per i nostri clienti. Per quanto riguarda la fusione di BSI con EFG, il processo di pianificazione dell'integrazione procede bene."
L'acquisizione dovrebbe concludersi entro il quarto trimestre del 2016, mentre l'integrazione di BSI in EFG verrà completata entro la metà del 2017.
I dati completi nel pdf allegato
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