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BSI: "Cose mai successe in Svizzera"
BSI: "Cose mai successe in Svizzera"
BSI: "Cose mai successe in Svizzera"
Redazione
10 anni fa
Il direttore della FINMA spiega perché ha deciso di sciogliere la banca: "Li avevamo avvertiti già nel 2013"

È "sicuramente la prima volta" che la FINMA obbliga un istituto bancario a cessare l'attività.

Lo ha dichiarato oggi il direttore dell'autorità di vigilanza, Mark Branson, durante la conferenza stampa sulla BSI.

Branson, che si è presentato in sala con un tono particolarmente severo, ha spiegato che "la BSI ha funto da piattaforma per delle transazioni dubbie di numerose centinaia di milioni di dollari" e che "l'origine di questi fondi non è stata sufficientemente chiarita."

"Un'eccessiva fame di rischio e irragionevolezza hanno portato alla fine di una banca" ha dichiarato Branson.

La FINMA, ha detto Branson, aveva già avvisato la banca nel 2013 sui rischi che correva nelle sue relazioni con clienti legati al fondo malese: "Ma i nostri avvertimenti sono stati ignorati dal consiglio d'amministrazione e dalla direzione dell'istituto bancario."

I dirigenti di BSI responsabili di queste operazioni non potranno perciò entrare a far parte della nuova entità che sta nascendo dalla fusione con EFG International. "Sono inclusi membri di direzione e del consiglio di amministrazione di BSI" ha precisato Branson.

BSI dovrà quindi completare l'integrazione in EFG International entro i prossimi dodici mesi. Poi verrà sciolta. Sarà infine l'acquirente, ossia EFG International, a decidere se il marchio nato nel lontano 1873 continuerà a esistere. In ogni caso non potranno più esistere unità bancarie indipendenti di BSI.

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