
Oggi potrebbe concludersi la trattativa tra il Gruppo Generali ed il miliardario brasiliano André Esteves, presidente di BTG Pactual, per la cessione della banca ticinese BSI.
Lo scrive il GdP. Si tiene infatti nel pomeriggio a Roma il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Generali, durante il quale si discuterà del divario tuttora esistente tra la domanda italiana e l'offerta brasiliana.
A metà dello scorso anno BSI aveva un valore contabile di circa 2 miliardi di euro, mentre Generali aveva la partecipazione a un valore di libro di circa 2,3 miliardi. A fine anno Generali aveva svalutato di 217 milioni la sua partecipazione in BSI e ora si tratta su un valore di circa 1,5 miliardi.
Forse pochi per Generali, che potrebbe però accontentarsi di un incasso modesto ma immediato, invece di continuare a sperare in un lauto guadagno futuro ancora del tutto incerto.
Se BSI dovesse effettivamente passare in mani brasiliane, diventerà una banca diversa da quella attuale, con un'accresciuta presenza nei mercati emergenti.
André Esteves, tra l'altro, aveva già acquistato le attività bancarie di UBS quando questa le dismise per la crisi. È cresciuto velocemente in tutta l'America Latina, tanto da arrivare in tempi recenti ad acquistare il 2% di Monte Paschi Siena.
La sua BTG Pactual impiega 2'100 persone per oltre 100 miliardi di dollari in gestione. La BSI, invece, occupa 1'900 dipendenti ed ha 90 miliardi in gestione. Le due banche, secondo gli analisti, potrebbero benissimo completarsi.
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