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Bruxelles, le reazioni in Ticino
Bruxelles, le reazioni in Ticino
Bruxelles, le reazioni in Ticino
Redazione
10 anni fa
Gobbi "stato di guerra asimmetrico", Romano solidale con vittime e forze dell'ordine, Galeazzi: "vigliacchi bastardi"

La quotidianità è stata scossa per l'ennesima volta. Gli attacchi che hanno colpito Bruxelles hanno immediatamente risvegliato la rete dal torpore mattutino. Tweet e post di rabbia e solidarietà sono stati pubblicati sui social network, mentre per il momento non è ancora chiaro il bilancio definitivo delle vittime.

Anche in Ticino non sono mancate le reazioni ai fatti di Bruxelles. Il primo a rompere il silenzio è stato il presidente del Consiglio di Stato, Norman Gobbi, che sul suo profilo twitter sta seguendo la vicenda minuto per minuto: "A Bruxelles è evidente lo stato di guerra asimmetrica che colpisce l'Europa da alcuni anni. Dopo l'aeroporto, la metropolitana" analizza il direttore del Dipartimento Istituzioni.

Il consigliere nazionale PPD, Marco Romano, si unisce alle voci solidali con gli abitanti della capitale belga e con le forze dell'ordine: "Bruxelles. Grave se ne prendiamo semplicemente atto dicendo "un altro attentato". Il mio pensiero è alle vittime e alle famiglie. Non è possibile tollerare l'intolleranza. E' un altro colpo al continente europeo, al nostro sistema e alla nostra società. Creare panico cosi' come sventolare buonismo è fuori luogo. Nessuno ha in tasca la soluzione facile e immediata. Politici che oggi chiederanno "questo" o "quest'altro" danno solo aria alla bocca. I professionisti del settore (polizie, servizi informativi, ecc) non sono dilettanti e meritano tutto il nostro sostegno e la nostra fiducia. C'è certamente molto da fare e parecchio da migliorare. E' un processo in corso, i fatti sono imprevedibili. Abbiamo a disposizione mezzi e possibilità per attuare una prevenzione più incisiva, utilizziamoli e attuiamole."

Più sanguigna la reazione del granconsigliere UDC Tiziano Galeazzi che non usa mezze misure per commentare questo nuovo attacco terroristico: "siamo in guerra. Parigi forse non ha insegnato a nessuno che l'Europa è un bersaglio. Governi che dormono ancora" e prosegue: "Quante altre bombe dovranno scoppiare con morti e feriti prima che qualcuno si svegli e inizi seriamente a cacciare questi vigliacchi bastardi?"

In tarda mattinata anche il Vescovo della Diocesi di Lugano Mons. Valerio Lazzeri ha commentato la tragedia: "Un’altra volta è esplosa la barbarie nel cuore dell’Europa e i nostri cuori rischiano di essere pieni solo di rabbia e di risentimento. Mentre offriamo con il ricordo e la preghiera il nostro abbraccio fraterno alle vittime e alle loro famiglie straziate, stringiamoci ancora più fortemente al Crocifisso per ottenere da Lui la forza di rimanere saldi nel rifiuto di ogni forma di violenza e testimoni di un’umanità che non rinuncia mai alla sua dignità inviolabile."

"Senza parole" scrive la consigliera nazionale leghista Roberta Pantani citando la locuzione latina pronunciata da Cicerone "Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?" (Fino a quando dunque, Catilina, abuserai della nostra pazienza?).

Da segnalare infine che nel pomeriggio, a inizio seduta, il Gran Consiglio si è intrattenuto per un momento di raccoglimento in memoria delle vittime.

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