
Era il 28 dicembre scorso quando una parte del soffitto della centrale della Polizia comunale di Chiasso si staccò e crollò al suolo.
Alcune lastre metalliche, dei componenti in cotto della soletta e dei travetti planarono sul pavimento della sala conferenze, nella quale fortunatamente non si trovava nessuno al momento del crollo.
Inizialmente si pensò che il crollo potesse essere dovuto alle scosse sismiche avvenute nella vicina Italia. In ogni caso il danno sembrava essere di lieve entità.
Invece la situazione è ben più grave di quanto si potesse immaginare.
Come scrive oggi il Corriere del Ticino, la perizia ordinata dal Comune di Chiasso a una ditta specializzata ha mostrato che l'edificio di via Cattaneo necessita di un incisivo intervento di risanamento, che riguarda una superficie ben più estesa di quella oggetto del crollo in dicembre. Diverse parti in ferro e in cemento dell'edificio sono infatti state corrose da infiltrazioni d'acqua protrattesi nel tempo.
Il Municipio di Chiasso si trova così a dover affontare una spesa imprevista, nell'ordine di diverse centinaia di migliaia di franchi.
Restano ancora da definire, invece, le cause di queste infiltrazioni. Secondo il Corriere del Ticino, potrebbero aver inciso anche i diversi passaggi di proprietà dell'edificio, eretto negli anni '60 del secolo scorso e poi ristrutturato per l'arrivo della Polizia comunale, avvenuto nel febbraio 2008.
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