
Dieci giorni fa Gianpiero Ferrari e la moglie Gabriella Ferrari vennero uccisi barbaramente nella loro abitazione a Zalende, frazione di Brusio. I due coniugi vennero ripetutamente presi a sprangate e poi finiti con un colpo di pistola. Gli investigatori sono ancora al lavoro per cercare di capire chi possa aver compiuto il folle gesto. La gente del posto pensa possa essersi trattato di un regolamento di conti. Per questo motivo, scrive la Regione Ticino, la polizia ha deciso di porre sotto protezione i due figli, trentenni, della coppia. Entrambi lavorano nell’impresa di famiglia (vendita di veicoli industriali e militari d’epoca). Anche se non si occupavano in prima persona della gestione della ditta, gli inquirenti pensano che possano essere a conoscenza di informazioni che i genitori hanno pagato con la vita. Informazioni che gli assassini volevano “cancellare”.
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