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Ticino
Brunett vs AET, la vertenza civile torna in Ticino
Redazione
13 anni fa
Il tribunale d’appello del Canton Uri, lo scorso 21 ottobre ha respinto il ricorso dell’ex direttore, sancendo l’incompetenza territoriale della giustizia urana.

Reto Brunett vs Azienda elettrica ticinese, atto secondo. O meglio, atto civile. Il Tribunale d’appello del Canton Uri ha deciso: la vertenza civile tra l’ex direttore di AET, recentemente condannato a 2 anni e 9 mesi per infedeltà nella gestione pubblica, e l’azienda, dopo 4 anni, deve tornare in Ticino.

Ma andiamo con ordine. Nel 2009 Brunett si era rivolto alla giustizia civile urana chiedendo un risarcimento danni per licenziamento abusivo da parte di Aet e per torto morale, perché il procedimento penale ticinese, a suo dire, avrebbe pesantemente danneggiato ogni sua possibilità di guadagno. Una decisione in merito, lo diciamo subito, non è mai arrivata: i giudici di Mon repos non sono neppure entrati in materia. Dal 2009 fino ad oggi la battaglia si è combattuta tutta attorno alla competenza territoriale. Del Canton Uri, come voleva Brunett, o ticinese come sostenuto da AET? Se per la faccenda legata al licenziamento abusivo la questione è pacifica dal 2011, cioè da quando il Tribunale Federale aveva dato ragione a Aet, diversa è la questione legata al torto morale, rimasta aperta fino allo scorso 21 ottobre.

20 giorni fa il Tribunale d’Appello, proprio come aveva fatto un anno prima quello di prima istanza, ha sancito l’incompetenza territoriale della giustizia urana. I giudici d’Appello ne sono certi: la palla deve tornare in Ticino. 2 a 0 per AET: almeno per il momento. La parola fine non è ancora stata scritta, perché l’ex direttore ha già fatto sapere che anche in questo caso si arriverà fino al Tribunale Federale. No, il sereno nei rapporti tra l’ex direttore di AET, e l’azienda, è decisamente di là da venire.

Claudia Rossi

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