
La polizia militare ha aperto un'inchiesta sull'incendio divampato ieri pomeriggio nei boschi sopra Isone, più precisamente nella zona isolata denominata Fontanelle in Val Serdena. Lo scopo è di stabilire l'esatta dinamica dell'accaduto e identificare le cause del rogo. Lo rendono noto i pompieri di Lugano, che svelano precisi dettagli sulle operazioni di spegnimento avvenute tra ieri e oggi.
La superficie bruciata corrisponde a circa 27 ettari, per un fronte dell'incendio che misura circa 1'000 metri per 600 metri. A bruciare è stato per il 95% pascolo e per il 5% piante latifoglie e resinosi. Non si sono registrate per contro danni alle strutture, né persone o animali feriti.
L’incendio è stato contenuto all’interno della zona militare e ha impegnato una quarantina di militi, comprendenti il Corpo pompieri aziendale del Centro logistico Monteceneri, i pompieri di Monteceneri e i pompieri del Centro di soccorso di Lugano.
Il primo briefing fra le forze d’intervento è avvenuto alla caserma di Isone dopo le segnalazioni di numerosi cittadini, che hanno chiamato la Centrale Cantonale di Allarme. Vista l’impossibilità di raggiungere i fronti dell’incendio con i veicoli è stato richiesto l’intervento di quattro elicotteri civili. Una squadra di pompieri di Montagna (specialisti nella lotta contro gli incendi boschivi) del Centro di soccorso di Lugano è stata elitrasportata in quota alla testa del fuoco. Una seconda squadra dei pompieri di Monteceneri ha utilizzato come punto di attacco una strada militare, mentre i pompieri aziendali si sono occupati di posizionare una vasca antincendio per l’ingaggio degli elicotteri (prelievo d’acqua), alimentata da un vicino torrente.
Per bloccare l’avanzata dell’incendio sono state costruite due zone cuscinetto, utilizzando la tecnica del controfuoco (ovvero un incendio appiccato volontariamente per eliminare combustibile e quindi contrastare l’avanzata di un incendio boschivo).
I quattro elicotteri hanno sorvolato la zona fino alle ore 17.00. Durante la notte l’attacco aereo è terminato, in quanto la legge non permette lanci d’acqua durante gli orari notturni, mentre i militi hanno continuato via terra fino alle due di notte, momento in cui l'incendio è stato dichiarato sotto controllo. Nella giornata di oggi un elicottero ha continuato a bagnare i confini dell’incendio per evitare ogni possibilità di riaccensione. Le operazioni di spegnimento cesseranno in giornata con il possibile arrivo della neve.
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