
Era alla guida di una monovolume diretta in Svizzera dall'Italia, più precisamente dal Comasco. E nella vettura, assieme a lui, c'erano undici iracheni. Tutti privi di documenti. Un’intera famiglia, con due minorenni, oltre ad un piccolo gruppo di altre persone. Il conducente è un giovane tedesco di 22 anni. Giovane e anche abbastanza sprovveduto. Tanto da non comprendere quanto avrebbe dato nell’occhio con undici persone a bordo. Domenica mattina, arrivato alla dogana di Brogeda, è stato fermato dalla polizia di frontiera. E dopo i controlli di rito è, come scrive oggi il Corriere del Ticino, è finito in carcere con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, legge che si applica anche per i transiti in uscita dall’ Italia. Per il viaggio di espatrio, aggiunge il CdT, a quanto pare avrebbe percepito un compenso di 350 euro, oltre al pagamento delle spese sostenute per andare e tornare dalla Germania all’ Italia. Solo nell'ultimo mese questo è già il terzo caso di arresto in flagranza di passatori beccati mentre cercavano di espatriare dei cittadini iracheni.
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