
Un’azione decisamente provocatoria e fuori dall’ordinario. Così ha voluto, e fatto, il consigliere comunale PLR Maurizio Pozzorini, che durante Pasqua ha affisso un cartellone dai risvolti inquietanti all’entrata di Brissago. Un teschio, una croce e una scritta: “Dal 2010 Brissago morta!”. Sì, perché secondo Pozzorini dal 2010 con l’apertura al traffico pesante di 40 tonnellate, la città di confine non riuscirà più a respirare. “Il mio primo scopo - racconta il consigliere comunale - era quello di attirare l’attenzione della popolazione e dei nostri abituali ospiti sulla prevista e ormai decisa apertura al traffico dei veicoli pesanti a partire dal 2010, in base agli accordi con l’UE”. Ma non solo, perché Pozzorini, con il suo gesto, ha voluto “sviluppare una presa di coscienza collettiva sull’ancor più allarmante situazione derivante dal fatto che contemporaneamente, il primo gennaio 2010 - dopo l’approvazione da parte del Parlamento federale a Berna, il prossimo dicembre - il nuovo assetto della rete delle strade nazionale escluderà la strada che dall’imbocco nord della galleria del Cantonaccio ad Ascona porta a Brissago. E questo comporterà la perdita di cospicui contributi da parte di Berna alle importanti opere di miglioria che la situazione impone”. Pozzorini però, da sempre sensibile ai problemi della viabilità nel Borgo, ha ancora un’ultima carta da giocare. “Le vie ortodosse per cambiare le cose (attraverso gli enti pubblici regionali, quelli cantonali e persino il ricorso a un intervento della deputazione ticinese alle Camere federali) sono state percorse tutte senza successo. A questo punto penso che non ci resti che un ultimo disperato gesto: invitare a Brissago il capo del Dipartimento dei trasporti Moritz Leuenberger per un aperitivo sul muro degli Ottevi, in pieno centro, dopo averlo accompagnato a piedi lungo la ‘mulattiera’”. Foto: sailport-brissago.ch
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