
Era giunto in Ticino dalla Svizzera interna nel 2015 e risiedeva a Brissago da circa un anno il 38enne richiedente l'asilo dello Sri Lanka, morto nella notte tra venerdì e sabato a seguito dei colpi sparati da un agente, intervenuto per proteggere altri due asilanti. L'uomo, i cui dettagli vengono forniti oggi dai quotidiani ticinesi, era padre di due bimbe e aveva una moglie. La famiglia reclama ora la salma e la comunità ticinese tamil è pronta a raccogliere i soldi per il trasferimento qualora Berna darà il suo nullaosta.
Nel frattempo proseguono le indagini, coordinate dal procuratore pubblico Moreno Capella. Ieri sono stati sentiti gli altri agenti della cantonale, giunti per secondi sul posto, dopo che una pattuglia della comunale di Ascona ha dovuto allontanarsi per un altro caso. Preziose informazioni dovrebbero giungere anche dalle conclusioni della Scientifica di Zurigo, chiamata a valutare diversi fattori, come i movimenti tra i vari attori e la loro posizione al momento degli spari, la direzione delle macchie di sangue e alle eventuali tracce lasciate dai proiettili.
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