
Si torna a parlare della tragedia di Brissago, dove sabato notte un richiedente l'asilo dello Sri Lanka armato è stato mortalmente colpito da un poliziotto (vedi suggeriti). L'uomo alloggiava regolarmente nell'appartamento privato di Piazza Municipio 8 da circa un anno e secondo le autorità in quelle specifiche abitazioni viene collocato solo chi non crea problemi.
Ex locale a luci rosse, la palazzina in questione è una fra i tanti alloggi privati sussidiati da Confederazione e Cantone. In questi appartamenti dislocati in tutto il Ticino vivono soprattutto rifugiati o ammessi provvisori; in rari casi, anche richiedenti l’asilo.
Si tratta di persone in arrivo dai vari centri cantonali che le autorità hanno ritenuto pronte ad intraprendere un percorso d’integrazione, spiega il Soccorso operaio svizzero a TeleTicino.
I casi sono analizzati ogni due mesi da un gruppo di lavoro di cui fanno parte anche Cantone e polizia. A fine 2016 si contavano 600 appartamenti e 1100 inquilini.
Tre i criteri presi in considerazione dalle autorità per decidere se alloggiare le persone in un appartamento privato: la procedure d’asilo devono essere concluse; il grado di vulnerabilità e soprattutto, le persone non devono mai aver causato problemi sociali o di ordine pubblico.
Maggiori dettagli nel servizio del TG di Teleticino.
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