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Brissago, "C'è chi tenta di voltare le carte in tavola"
Brissago, "C'è chi tenta di voltare le carte in tavola"
Brissago, "C'è chi tenta di voltare le carte in tavola"
Redazione
9 anni fa
Lorenzo Quadri dalla parte del poliziotto che ha ucciso il tamil: "Proteggeva se stesso e altri due uomini"

Si torna a parlare della tragedia di Brissago, dove appena una settimana fa un richiedente l'asilo dello Sri Lanka armato è stato mortalmente colpito da un poliziotto.

Lorenzo Quadri, sul Mattino della Domenica, prende posizione a favore dell'agente e sottolinea come "c’è chi tenta di voltare le carte in tavola e mette in discussione l'operato del poliziotto sfruttando il fatto che l’aggressore rimasto ucciso fosse un sedicente rifugiato (si spieghi infatti da quale guerra sarebbe in fuga un migrante dello Sri Lanka)".

Secondo il Consigliere nazionale, le accuse all'agente avrebbero come obiettivo quello di "sdoganare la teoria della polizia razzista di un Cantone razzista che apre il fuoco 'in scioltezza' su un asilante, proprio perché è un asilante".

Per Quadri, "queste teorie sono patetiche e quello che si sa dei fatti di Brissago basta abbondantemente per schierarsi dalla parte del poliziotto". Il deputato leghista ricorda che il poliziotto ha sparato all'uomo armato di due coltelli per proteggere, oltre se stesso, altri due uomini (anche loro richiedenti l'asilo). 

"Il diritto a respingere un’aggressione - conclude Quadri - è un diritto naturale ed è anche garantito dalla legge (articoli 15 e 16 del Codice penale svizzero)".

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