
La tragedia di Brissago non fu solo tragedia, si tratta di delitto.
Come riferisce la RSI, l'uomo e la donna arrestati avrebbero ucciso lo scorso 3 ottobre il 30enne con un coltello e una sedia.
A confessare il tutto agli inquirenti sarebbe stata la donna. Quest'ultima, difesa dall'avvocato Giorgia Gianoni-Maffei, avrebbe inferto una coltellata alla coscia della vittima. L'uomo, invece, - sempre e solo secondo la versione della donna - avrebbe colpito il 30enne al torace.
Il fuoco sarebbe stato appiccato per cancellare ogni traccia del delitto.Resta ancora da scoprire il motivo del gesto.
Un delitto efferato, quello di Brissago. Di fatto, come riferisce la RSI, i due arrestati (vedi Suggeriti) avrebbero ucciso il 30.enne trovato morto nel suo appartamento il 3 ottobre scorso colpendolo con una sedia e con un coltello. A confessarlo, la donna, difesa dall'avvocato Giorgia Gianoni-Maffei: agli inquirenti ha spiegato di aver colpito la vittima con un coltello, alla coscia, mentre l'uomo l'ha colpito al torace. Il fuoco serviva a coprire ogni traccia. Ancora da chiarire il movente
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