
Il gruppo di lavoro istituito dal Consiglio di Stato per monitorare l’evolversi della situazione a seguito dell’interruzione della linea ferroviaria del San Gottardo, si è nuovamente riunito stamane a Bellinzona. Per quanto riguarda la frana, le FFS hanno confermato l’intenzione di procedere al brillamento dei massi pericolanti entro la fine della corrente settimana. Salvo imprevisti, considerati comunque dai geologi come poco probabili, dovrebbe pure trovare conferma il periodo di chiusura indicato settimana scorsa: la tratta dovrebbe di conseguenza tornare agibile entro i termini previsti dalle FFS. Sottolineata pure l’efficacia delle misure messe in atto per garantire il traffico passeggeri. Il trasbordo sulle navette predisposte dalle FFS permette, infatti, di trasportare senza particolari disagi la totalità dei viaggiatori. Le FFS, in questo senso, hanno pure aggiornato il calcolo dei tempi di percorrenza consultabili sul sito www.ffs.ch. Per quanto riguarda invece il trasporto delle merci per il momento, stando al monitoraggio dell’USTRA, non si sono registrati particolari aumenti del traffico pesante su strada. In questo senso sono state messe in atto tutta una serie di misure per garantire la miglior efficienza possibile della gestione del traffico. La riduzione dei tempi di chiusura notturna della galleria autostradale si inserisce in questa logica. Per il trasporto merci su rotaia è stata in particolare aumentata la capacità di assorbimento del Lötschberg portata da 115 a 135 treni giornalieri. Per quel che concerne il settore turistico, sottolineato il sollievo per il probabile tempo di chiusura limitato della linea del San Gottardo, l’Ente ticinese per il turismo invita gli ospiti a voler scegliere quale alternativa al tunnel autostradale i passi alpini che rappresentano non solo una via di comunicazione ma anche uno splendido biglietto da visita quale porta che si apre sul Ticino. Il Gruppo di lavoro tornerà a riunirsi nel pomeriggio di lunedì 18 giugno.
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