
A fine anno Stefano Mossi - che con Matteo Cocchi è in pole position per prendere il posto di comandante della polizia cantonale lasciato libero da Romano Piazzini - concluderà il suo mandato nell'esercito. Il DDPS ha pubblicato il bando di concorso per la nomina del nuovo comandante del comando della Brigata 9, il cui comando è a Bellinzona. Nel bando si scopre che i requisiti linguistici non tengono in adeguata considerazione la particolarità geografico-culturali della brigata. Infatti, si legge che i candidati devono dimostrare “la padronanza di due lingue ufficiali e buone conoscenze dell'inglese". Il bando ha fatto andare su tutte le furie il consigliere nazionale Fabio Abate (PLR) che con un'interpellanza chiede lumi al Consiglio federale.Per quale motivo nel bando di concorso si cita esplicitamente la lingua inglese e non una lingua nazionale? Per quale motivo non si richiede in modo preciso la conoscenza della lingua italiana? Cosa intende fare il Consiglio federale per garantire una continuità nella conduzione italofona della brigata 9? Forse che il Dipartimento competente ha già deciso di escludere un candidato proveniente dalla Svizzera Italiana? E infine: come reagisce e con quali argomentazioni il Dipartimento risponde alla critica, consistente nella scarsa e preoccupante mancanza di sensibilità nei confronti della Svizzera Italiana e delle sue prerogative socioculturali? Queste le domande di Abate. La palla passa ora al Consiglio federale.
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