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Votazione
Breggia si divide sul destino del centro scolastico
Teleticino
4 anni fa
Il prossimo 30 ottobre i cittadini di Breggia dovranno decidere dell’ampliamento del centro scolastico di Lattecaldo. Le ragioni dei favorevoli e dei contrari.

Sebbene la votazione riguardi un credito di progettazione, la domanda cui saranno sottoposti i cittadini di Breggia è se vogliono o meno ampliare la sede scolastica di Lattecaldo. Un progetto dal costo complessivo di 6 milioni e 750mila franchi, a cui va dedotto il sostegno del Cantone. Un investimento importante per realizzare una nuova struttura, in cui troveranno spazio le due sezioni di scuola dell’infanzia che oggi si trovano a Caneggio e Morbio Superiore, una mensa e un rifugio della protezione civile.

Le ragioni a favore del Municipio

Per il Municipio l’opera è necessaria per rinforzare l’offerta in servizi e attrarre nuove famiglie, senza dimenticare l’importanza in termini di didattica nell’avere tutti i bambini del comune sotto il tetto di un’unica struttura al passo con i tempi. "Togliendo queste due scuole dell'infanzia dalle frazioni, libereremmo degli spazi che potrebbero essere utilizzati per altri servizi”, spiega la vicesindaca Mariella Maghetti ai microfoni di Ticinonews. “A Caneggio l'intenzione del Municipio è di inserire un asilo nido per i bambini dai 0 ai 4 anni. Una necessità nella regione: tante famiglie giovani richiedono questo servizio. Nella struttura a Morbio Superiore si migliorerebbero i servizi dell'amministrazione".

Lanciato il referendum

Contro la volontà del Municipio e della maggioranza del consiglio comunale è stato lanciato un referendum. La preoccupazione dei referendisti è il costo dell’opera, spiega Fabiano Cavadini, consigliere comunale per I Verdi. "Breggia versa già in una situazione finanziaria delicata: tutti gli indicatori sono deboli. Un investimento di oltre 5 milioni secondo noi non è sostenibile. Si tratta di un credito per la costruzione di due sedi dell'infanzia che vanno sostituire un'offerta che già c'è ed è apprezzata dalla popolazione".

Il Municipio: "È finanziariamente sostenibile"

Per il Municipio, che ha presentato in conferenza stampa le ragioni del sì, l’ampliamento delle scuole è invece finanziariamente sostenibile. "Il Municipio ha presentato ad aprile di quest'anno un piano finanziario che copre il periodo dal 2022 al 2028”, spiega il municipale Stefano Coduri. “La costruzione delle nuove sezioni delle scuole dell'infanzia e la ristrutturazione della scuola elementare si colloca senza un incremento del moltiplicatore e con un debito pubblico stabile da fine 2022 a fine 2028”.

Per i contrari non è un investimento prioritario

Per i contrari il piano finanziario non contempla l’aumento dei tassi d’interesse e dell’inflazione e una nuova struttura non è considerata un investimento prioritario, soprattutto in questo momento. “Non c'è un’urgenza di intervenire ora su queste sedi e sostituirle”, spiega ancora Cavadini. “Piuttosto si dovrebbe ristrutturare la scuola elementare di Lattecaldo, che versa in condizioni critiche e richiede investimenti atti a ridurre le spese di gestione per riscaldamento. Si tratta di capire le priorità in funzione delle risorse che sono limitate”. Toccherà dunque  alla popolazione di Breggia stabilire su cosa dare priorità il prossimo 30 ottobre.