
Non sorgerà a Morbio Superiore il monoblocco di cemento armato firmato da Mario Botta. Il Municipio di Breggia ha infatti negato la licenza edilizia richiesta dall'architetto ticinese per il suo progetto, che prevedeva la realizzazione di quattro unità abitative unite da un unico tetto, all'entrata del paese di Morbio Superiore.
Lo comunicano, con evidente soddisfazione, i Verdi di Breggia, che insieme alla Società ticinese per l'arte e la natura (Stan) e a diversi abitanti del paese si erano opposti al rilascio della licenza edilizia a Botta.
I Verdi scrivono che il terreno in questione è un "sito pittoresco inserito a sua volta all'interno di un paesaggio pittoresco" e si appellano quindi a Botta affinché compia un "gesto ecologico", ovvero "restituire alla gente un pezzo di terreno pregiato o, per lo meno, di rinunciare a costruire."
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