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Ticino
Breganzona: in partenza 9 tonnellate di solidarietà
Redazione
13 anni fa
Anche un trattore nel carico in partenza domani da Breganzona verso l'ospedale africano fondato dal dottor Maggi

Un container di nove tonnellate carico di letti, barelle, materiale sanitario sofisticato, come sonde per ecografie e sonografi, materiale scolastico e addirittura un trattore partirà domani, martedi 2 aprile, da Breganzona per il Camerun ed impiegherà tre mesi per raggiungere l'ospedale di Mada, all’estremo nord del paese. Un ospedale nato a metà degli anni settanta, in mezzo al nulla, attorno all’unica ricchezza di un pozzo artesiano, come diceva lo stesso Maggi “in una di quelle pieghe del mondo in cui tutto ti aspetteresti fuorché di trovar vita, e invece la vita si aggrappa, si avvinghia”. Il Dr.Maggi, nei suoi quarant anni di Africa ha risalito il paese da sud a nord, creando sul suo cammino sei ospedali, sempre nei luoghi più poveri e dimenticati, a Mada nella grande pianura alluvionale all’estremo nord del Camerun, la sua ultima fatica. L’ospedale di Mada, l’unico nel distretto, grande come il Canton Ticino e con una popolazione di 125 mila abitanti, ad un quarto di secolo dalla scomparsa del medico di Caneggio, non ha smesso di funzionare grazie agli sforzi della Fondazione Elvetica Ospedale di Mada. Come un’oasi sorta in mezzo alla savana, su una terra di transito, di difficile accesso, un incrocio di piste che portano verso il Ciad, la Nigeria e il Niger, l’ospedale di Mada oggi conta 115 letti e 47 dipendenti tutti africani. Con i suoi 17 padiglioni, dispone di reparti di medicina, chirurgia, maternità, nonché di servizi quali un laboratorio di analisi o una radiologia che ne fanno una piattaforma tecnica, unica ed indispensabile, in una regione in cui la situazione sanitaria è estremamente precaria, la malaria endemica, la malnutrizione cronica e la mortalità infantile altissima. L’intera struttura riesce a vivere con la cifra di 1000 franchi al giorno, il costo in Svizzera per l’ospedalizzazione di un solo paziente. Tutto questo è possibile solo e grazie al contributo volontario della svizzera italiana. Segreto della continuità dell’ospedale la promozione dell’autogestione, l’ottima collaborazione con le strutture statali camerunesi e l’instancabile volontà della Fondazione con il suo presidente Gian Alberto Balliana che, prima con Babà Maggi, e poi da solo, da 35 anni fa su e giù da Breganzona al Camerun, organizzando, anno dopo anno, il trasporto di preziosissimo materiale sanitario verso Mada. Nel container anche materiale scolastico, perché la Fondazione si è lanciata in una nuova sfida: la lotta all’analfabetismo. A Mada, sui terreni annessi all’ospedale, è nata anche una struttura scolastica: la scuola elementare dottor Maggi, una scuola bilingue, inglese e francese, destinata ai bambini dei collaboratori e a tutte quelle famiglie desiderose di dare ai loro figli le opportunità che la scuola pubblica purtroppo non offre, in una regione in cui l’analfabetismo supera il 70%. Il container, caricato a Breganzona su un camion, con un autogru dalla ditta Vismara, sarà imbarcato al porto di Genova con destinazione Duala nel sud del paese per poi risalire via terra lungo tutto il Camerun con il suo carico di speranza. Per informazioni www.fondazionemaggi.ch

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