
Per la Bravoflay sono giorno decisivi. Ancora di più lo sarà l’incontro blindatissimo previsto settimana prossima tra il numero uno dell’azienda con sede a Chiasso Fabio Cannavale e il Consiglio di Stato ticinese. Un incontro che sulla carta cercherà di sbloccare una situazione oggi più che mai ingessata.
La situazione è nota: da una parte la Bravofly che non vuole sottostare al nuovo contratto normale di lavoro per le agenzie di viaggio. Dall’altra il ruolo delle istituzioni con la tripartita e i sindacati in prima fila che non possono accettare la soluzione plateale dell’azienda che per non sottostare al minimo salariale ha cambiato ragione sociale diventando agenzia digitale.
Mettiamoci pure che i tempi per risolvere la questione si stanno accorciando. L’orizzonte del primo gennaio, data in cui il contratto normale entrerà in vigore, si avvicina.
Che fare? La tripartita di certo non potrà esimersi dall’ordinare nuovi controlli, tanto più che UNIA ha già promesso battaglia. Negli scorsi giorni il sindacato ha inviato una lettera al Consiglio di Stato nella quale stigmatizza il comportamento dell’azienda. Motivo per cui UNIA – ci ha annunciato stamane il segretario cantonale Enrico Borelli –chiederà in Tripartita che a partire dal primo gennaio venga controllata l’applicazione del nuovo contratto normale.
Ma a dire il vero la questione è anche più complessa. Per tutti i dettagli guarda il servizio di TeleTicino nel video allegato.
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