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Bravofly, intervengono Fonio e Jelmini
Bravofly, intervengono Fonio e Jelmini
Bravofly, intervengono Fonio e Jelmini
Redazione
11 anni fa
I due deputati PPD chiedono al Consiglio di Stato di fare chiarezza: "Ma è un'agenzia di viaggio o no?"

A poche ore dalla pubblicazione dei risultati dell'indagine dell'Ufficio dell'ispettorato del lavoro sulla Bravofly di Chiasso (vedi articolo correlato), i deputati PPD e sindacalisti OCST Giorgio Fonio e Lorenzo Jelmini tornano alla carica su una questione che aveva già fatto discutere alcune settimane orsono: la Bravofly è un'agenzia di viaggio o, come pretende di essere, un'agenzia digitale?

Fonio e Jelmini lo fanno tramite un'interrogazione parlamentare, con la quale chiedono al Governo una risposta definitiva: la Bravofly è considerata agenzia di viaggio ai fini dell’applicazione del contratto normale di lavoro, sì o no? E se no, quali sono i motivi e le considerazioni a fondamento di una diversa catalogazione dell’azienda?

I due deputati ricordano che, essendo stata riscontrata una situazione di dumping salariale presso la Bravofly, la Commissione stessa ha chiesto e ottenuto dal Consiglio di Stato l’emanazione di un contratto normale di lavoro che entrerà in vigore dall’inizio del prossimo anno.

"Da quanto è dato sapere questa azienda non sarebbe tuttavia toccata dal contratto normale poiché, diversamente dai criteri che hanno guidato l’Ispettorato nell’attuazione dell’indagine salariale, non rientrerebbe nella categoria delle agenzie di viaggio" scrivono Fonio e Jelmini. "La cosa non manca di sollevare interrogativi e di suffragare una opportuna chiarificazione soprattutto alla luce della descrizione che figura nel relativo sito internet. L’azienda si definisce uno dei più grandi operatori in Europa del mondo dei viaggi."

"Per obiettivi di trasparenza e per considerazioni di equità di trattamento" concludono i due sindacalisti, "appare perciò opportuno chiarire la natura di Bravofly in modo da definire con precisione, anche in considerazione della sua importanza dal profilo economico e occupazionale, se è tenuta o meno a rispettare il nuovo contratto normale."

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