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Ticino
Branda: "Non credo che faremo ricorso"
Redazione
14 anni fa
La competenza è federale. Il Consiglio di Stato ha bocciato il limite dei 65 decibel imposto dall'ex Municipio di Bellinzona. Le reazioni

Bocciati, che la competenza è federale! Il Consiglio di Stato ha accolto i ricorsi inoltrati contro la decisione del comune di Bellinzona di modificare l’ordinanza municipale sulla repressione dei rumori molesti e inutili, inserendo una norma che limita a 65 decibel il volume massimo della musica diffusa all’interno degli esercizi pubblici. La definizione dei limiti di emissioni foniche è, in effetti, una competenza federale. Per quanto attiene ai limiti massimi all’interno dei locali pubblici a livello federale non vi sono però normative. Di conseguenza, in assenza di questa base legale e senza un’espressa delega di competenza a cantoni, rispettivamente comuni, la norma introdotta dal vecchio Municipio di Bellinzona nella citata ordinanza comunale non può essere ritenuta.Tuto Rossi: "Ho vinto""Ho vinto il ricorso contro l'assurda ordinanza contro la musica sopra i decibel 65", scrive su Facebook l'avvocato bellinzonese Tuto Rossi, il legale del Bar Viale, che era tra i ricorrenti. "Il Municipio di Bellinzona avrà imparato la dura lezione? Rispetterà in futuro la libertà degli altri?"Coopaso: "Soddisfazione, gioia e speranza"La Coopaso accoglie "con soddisfazione e con grande sollievo - si legge in una nota stampa diramata nel pomeriggio da Claudio Egli - la decisione del CdS con la quale annulla la famigerata norma dei 65 dB. Per chi come la nostra Cooperativa organizza concerti e per i gestori che si impegnano in prima persona per promuovere la vita musicale/culturale della Capitale è un momento di gioia e speranza. Questa bella notizia arriva proprio ora che stiamo programmando la nuova stagione di concerti (che prenderà avvio venerdì 21 settembre) e quindi è una ragione in più per alimentare il nostro impegno per la musica dal vivo a Bellinzona. Da settembre a dicembre organizzeremo in diversi ritrovi del Bellinzonese circa 16 concerti che vedranno protagonisti musicisti della scena locale e internazionale". Ora la Coopaso si augura "che anche il Bellinzonese potrà presto dotarsi di un proprio spazio culturale, come Mendrisio (sono appena stati stanziati 6 milioni) e Lugano e in questo senso torna a sollecitare tutti i Comuni del Bellinzonese affinché si facciano promotori di una iniziativa volta a realizzare un vero centro culturale dove dare respiro alle diverse iniziative e attività culturali compresa la musica dal vivo. Il luogo ideale (anche facilmente raggiungibile con Tilo, se affiancato da un servizio di bike-sharing) potrebbe essere il Grotto Pasinetti a Gorduno".Mattia Manzocchi: “Ha vinto la libertà"“Ha vinto la libertà. Ha prevalso non solo il buonsenso, ma anche il rispetto per il duro lavoro che gli esercenti svolgono con sacrificio, passione e dignità a favore dei cittadini e del turismo”. Il presidente di GastroBellinzona Alto Ticino, Mattia Manzocchi, commenta così la decisione del Consiglio di Stato. “Confidiamo - sottolinea ancora Manzocchi - che il Municipio non ricorra al TRAM, certi che preferisca il dialogo allo scontro con una categoria che sta attraversando un periodo di gravi difficoltà economiche, dovute a una crisi economica che sta mettendo in ginocchio il settore esercentesco. Abbiamo sempre privilegiato il dialogo e questa sarà anche la strada che seguirà in futuro la Sezione, impegnandosi in ambito cittadino e turistico, per risolvere i problemi che si presentassero e per sviluppare iniziative a favore dell’intera regione. Non nascondiamo, infine, la nostra soddisfazione, per aver tutelato nel migliore dei modi i nostri associati”.Mario Brada: "Personalmente credo che non faremo ricorso" "E' una decisione presa dal Municipio precedente", ci dice il sindaco di Bellinzona Mario Branda. "La nostra intenzione è sempre quella di cercare il dialogo con i residenti del centro storio per trovare una soluzione. Per quel

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