
Dovranno ancora attendere gli abitanti di Arzo prima di vedere realizzato il tanto agognato autosilo.
Approvando le varianti di adeguamento del Piano regolatore e del Piano particolareggiato del nucleo di Arzo, il Consiglio di Stato ha infatti bocciato il progetto principale del Municipio di Mendrisio, ovvero quello di costruire un autosilo da 60 posti all'entrata sud del centro del paese.
La bocciatura del Governo non riguarda l'autosilo in sé, bensì la sua ubicazione, ritenuta inadeguata. Bellinzona chiede quindi a Mendrisio di studiare delle alternative.
Ma il Municipio di Mendrisio ritiene che quella bocciata dal Cantone sia la posizione migliore e ha quindi deciso di interporre ricorso al Gran Consiglio contro la decisione governativa, "rivendicando la propria autonomia di ente pianificante nei confronti del Cantone", come si legge in un comunicato.
Il Municipio di Mendrisio ribadisce che la la carenza di posteggi nel quartiere di Arzo è assodata (ne mancano 76) e che quindi la valorizzazione del nucleo richiede una migliore gestione dei posteggi. Il sito individuato per l’inserimento dell’autosilo è strategico, secondo l'Esecutivo, "sia per la sua vicinanza al nucleo, sia perché permetterebbe una riqualifica urbanistica di un luogo molto sensibile attraverso la sistemazione dell’area soprastante quale giardino pubblico".
"Oggi ci incontreremo per definire i dettagli, ma intendiamo far valere le nostre ragioni" spiega al GdP il capodicastero pianificazione Piermaria Calderari, secondo cui la posizione scelta dal Municipio "è ideale per rispondere a due esigenze, primo il bisogno di parcheggi, secondo alla necessità di creare un luogo di incontro."
"Riteniamo che il Cantone abbia giudicato questa proposta con una superficialità" aggiunge Calderari, secondo cui "l'ente locale ha già svolto il suo lavoro e non servono ulteriori studi."
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