
Il 19enne autore dei botti che hanno squarciato alcune serata del Bellinzonese è indagato per furto. Stando a quanto riferito da La Regione il ragazzo, che nel frattempo si è assunto le sue responsabilità, è stato segnalato ai servizi sociali.
L’inchiesta, passata dal pp Moreno Capella alla pp Pamela Pedretti, ha permesso di appurare come il 19enne acquistasse i petardi in Italia, a pochi chilometri dal confine, assemblandogli poi per ottenere uno scoppio più potente e ‘spettacolare’.
Gli ‘ordigni’ venivano poi piazzati “in zone disabitate”, spesso infilati in bidoni della spazzatura, e fatti talvolta detonare alla presenza di alcuni amici.
Il 19enne contesta l'accusa di danneggiamento per il botto davanti alla vetrina di un negozio cittadino.
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