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Ticino
Botte e telefonini: binomio da combattere
Redazione
17 anni fa
In Ticino il fenomeno è ancora molto limitato, ma non va sottovalutato

Zuffe riprese con il telefonino. Immagini violente che circolano attraverso natel e web. Le nuove tecnologie presentano, come tutte le medaglie, una doppia faccia. Che quando sono coinvolti dei minori possono diventare davvero pericolose.

Botte tra minori riprese con il telefonino (come sembra essere accaduto, secondo quanto riportato nei giorni scorsi dal Corriere del Ticino, a margine di una zuffa alle scuole medie di Chiasso) sono fortunatamente alle nostre latitudini un fenomeno ancora molto circoscritto. Ma non si può abbassare la guardia. “Con il diffondersi delle tecnologie, il fatto di riprendere atti di violenza o qualsiasi atto prevaricatore diventa più facile”, ci dice Marco Galli, capo dell’Ufficio del sostegno enti e attività per famiglie e giovani. “Va detto che per ora si tratta di casi isolati”, aggiunge, “ ma assolutamente non da sottovalutare”. Cosa comporta comunque il fenomeno? “L’utilizzo  di nuove tecnologie porta anche a una sorta di amplificazione del fatto: lo stesso sopruso viene riportato su tutti i telefonini che sono connessi con la persona che ha filmato. E il filmato stesso porta anche in sé una maggiore crudezza rispetto al racconto dell’evento”. Secondo Galli, un filmato che circola sui cellulari  può anche essere da stimolo e incentivare processi di imitazione nei ragazzi più portati a voler dimostrare il proprio potere.

Il fenomeno, raccomanda Galli, va seguito e soprattutto scoraggiato. A livello cantonale già si sta lavorando verso la sensibilizzazione e l’educazione all’utilizzo consapevole dei nuovi media, telefonini ma anche internet. In questo senso è in fase di allestimento e sarà pronto a breve il progetto, condotto con la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera italiana, attraverso il sito  webminore.supsi.ch [email protected]

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