
Un 29enne portoghese domiciliato a Bellinzona è stato condannato ieri a Lugano dalle Assise correzionali a 10 mesi di carcere da scontare.
L'uomo, che aveva già due condanne alle spalle, è stato ritenuto colpevole di minacce, lesioni semplici ripetute, vie di fatto, spaccio e consumo di cocaina e marijuana.
Diversi gli episodi di cui il 29enne, difeso dall'avvocato Matteo Scotti, ha dovuto rispondere ieri in aula.
In particolare un'irruzione notturna che fece nel maggio 2012 ai danni del bar Amadeus di Bellinzona, dove rubò oggetti, soldi e 31 bottiglie di liquore. E un grave episodio di violenza ai danni della sua amante thailandese, e del di lei marito. Il 29enne aggredì la donna con una testata, uno schiaffo e una ginocchiata, per poi prendersela con l'uomo, con calci, pugni, colpi d'ombrello e persino un coltello. L'aggressione si terminò con il lancio di una bottiglia di birra contro l'auto dove era seduta la donna, che fu colpita all'occhio da un frammento di vetro.
L'accusa, sostenuta dalla procuratrice pubblica Chiara Borelli, aveva chiesto per lui una condanna a 18 mesi. La difesa parlava invece di colpe minime: "Il mio cliente ha tentato di fare il bene della compagna e della figlia" ha detto l'avvocato Scotti. La corte, presieduta dalla giudice Manuela Frequin Taminelli, ha infine deciso di condannare il 29enne a dieci mesi da espiare.
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