
Sono state confermato in Appello le sentenze di primo grado nei confronti di due genitori italiani residenti a Chiasso, che per mesi hanno seviziato i loro 4 figli, nonché del nonno, a conoscenza dei fatti o di molti di essi.
La Corte d’appello ha confermato la decisione del Tribunale penale emessa nel 2018: la donna, la più violenta, dovrà scontare 8 anni di carcere, mentre il marito 3 anni di prigione. Per il nonno è stata confermata l'accusa di violazione del dovere di assistenza o educazione per non aver segnalato le violenze alle autorità. La condanna è di è di 16 mesi, di cui 6 da espiare e 10 sospesi.
Le violenze, quasi quotidiane e documentate dal papà con numerose fotografie, si sono consumate nell'appartamento chiassese, dove la famiglia ha vissuto dal febbraio 2016 a gennario 2017. La procuratrice pubblica Valentina Tuoni ha parlato di calci in testa, colpi con la cintura e tacchi usati come oggetti contundenti, nonché pugni e urla.
Tutti gli episodi di violenza sono stati confermati tranne uno, un gesto di violenza della madre nei confronti del figlio più grande, per il quale la Corte d’Appello ha deciso di derubricare il reato.
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