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Ticino
Botta firma un progetto di polo didattico a Padova
Redazione
18 anni fa
L'edificio, dalla suggestiva planimetria, suggerisce l'immagine metaforica di un "fiore con petali"

Porta la firma dell'architetto ticinese Mario Botta il progetto del nuovo polo didattico per la biomedicina dell'Università di Padova. Il polo sarà pronto entro il 2010.La nuova struttura avrà un volume totale di 34.115 metri cubi. Sarà alta 18,50 metri e comprenderà 18 aule per una capienza totale di 1.960 posti; 32 laboratori didattici per un totale di 2.700 metri quadrati, uno spazio per docenti e personale tecnico di 294 meri quadrati e un parcheggio interrato per 100 posti auto. Il nuovo complesso sorgerà a ridosso della zona Stanga nell'area che da tempo è stata votata a campus universitario.Il progetto - illustrato oggi all'Università - presenta un impianto ad andamento arcuato con volumi staccati e disposti a raggiera, orientato sul nuovo parco civico denominato "Parco Europa". L'edificio è costituito da un piano interrato con garages e servizi tecnici, e da tre piani fuori terra, dove la suggestiva planimetria suggerisce l'immagine metaforica di un "fiore con petali". Questi ultimi sono in realtà i volumi dei laboratori e delle aule per la didattica con dimensioni differenti in funzione del loro uso. Il cuore interno della costruzione è costituito da un ampio ingresso direzionale con volume semicilindrico aperto alla luce in altezza di copertura. L'esterno è realizzato in mattoni a vista su struttura in calcestruzzo.ATS

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