
Sono già 4826 le firme raccolte nell’ambito della petizione lanciata per combattere la violenza contro i funzionari. Petizione lanciata dall’associazione ticinese “Amici delle Forze di Polizia Svizzere” (AFPS) dopo l'ennesima aggressione nei confronti di un agente di Paradiso avvenuta nei primi mesi del 2015.
Dopo aver raccolto numerosi consensi, l'Associazione ha quindi lanciato nel gennario 2016 una petizione online a carattere nazionale volta a modificare l'articolo 285 CP “Violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari” per inasprire le sanzioni per la violenza contro gli agenti.
“Riteniamo che a questa inaccettabile deriva si debba rispondere non più con sazioni economiche” si legge nel testo della petizione, “ma con pene detentive. È chiaro che ci aspettiamo non solo il consenso della popolazione, ma contiamo e molto su una rinnovata sensibilità politica”.
Proprio in quest’ultimo ambito, l’Associazione comunica che il sindaco di Lugano Marco Borradori ha accettato di essere testimonial della campagna. “Sostengo e appoggio la petizione con convinzione” afferma il sindaco. “I casi di violenza e minaccia nei confronti degli agenti di polizia sono sempre più frequenti. Ciò che è accaduto recentemente alla Reithalle di Berna, con undici feriti tra le forze dell’ordine, è emblematico nella sua gravità. Il vaso è probabilmente colmo. La petizione vuole aprire gli occhi a tutti e chiama in causa la politica”.
“La petizione” aggiunge, “lancia anche il segnale chiaro che lo Stato intende proteggere i suoi collaboratori, ossia le forze dell’ordine. Chi usa violenza contro un agente di polizia applica indirettamente violenza contro lo Stato, e questo non è accettabile. Sostenere la petizione significa opporsi a un crescente degrado”.
Maggiori informazioni sulla petizione si possono trovare su www.art-285-ch
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