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Ticino
Borradori: 'Sono da temere le conseguenze della chiusura del tunnel'
Redazione
17 anni fa
Lo afferma Marco Borradori, presente all'incontro con l'USTRA, che ha illustrato la procedura di risanamento della gallaeria e della strada del passo del Gottardo

Oggi l'Ufficio federale delle strade (USTRA) ha illustrato ai rappresentanti delle FFS e dei Cantoni Ticino, Uri e Nidvaldo la procedura prevista per il risanamento della galleria e della strada del passo del Gottardo. Nell'autunno del 2008, l'USTRA ha incaricato diversi uffici d'ingegneria di elaborare un piano di conservazione "San Gottardo" che documenti lo stato dei singoli elementi e delle varie componenti edili, compresa la loro durata di vita residua, sia a livello di strada del passo che di galleria. Il piano deve inoltre analizzare le diverse varianti di risanamento sotto il profilo tecnico, della tempistica e del traffico. I risultati della perizia saranno disponibili entro il 2010. Le indagini, effettuate in precedenza dai Cantoni di Uri e del Ticino, avevano già chiaramente evidenziato la necessità di risanare la strada del passo; da esse è emerso che non sarà sufficiente realizzare un rinnovo globale dell'infrastruttura a medio termine chiudendo la galleria solo di notte. La sfida consiste ora nello sviluppare varianti di risanamento che consentano di chiudere a lungo il tunnel senza tuttavia ostacolare eccessivamente il traffico. A tale proposito l'USTRA e le FFS stanno vagliando la possibilità di ricorrere anche alla ferrovia come vettore di trasporto. Se possibile il risanamento del tunnel stradale non dovrebbe cominciare prima dell'apertura della nuova galleria di base del Gottardo realizzata nel quadro della NFTA che aumenterà considerevolmente la capacità d'assorbimento del transito transalpino. Marco Borradori: 'È da temere una chiusura del tunnel'All'incontro odierno era pure presente Marco Borradori, direttore del Dipartimento del territorio. "Da parte dell’Ufficio federale delle strade - osserva Borradori - ci è stata fatta una sorta di mappatura di quello che potrebbe succedere come lavori preparatori nei prossimi mesi o addirittura nei prossimi anni. L’USTRA ha sottolineato di non avere ancora in mano da parte degli studi di ingegneria incaricati degli scenari concreti di nessun genere. Ci è stato detto che i lavori sono comunque da fare, naturalmente nei prossimi anni, non prima dell’apertura di AlpTransit Gottardo". I rappresentanti dei cantoni di Ticino, Uri e Nidwaldo hanno sottolineato due richieste importanti. "La prima, di essere associati nella misura massima possibile all’iter decisionale. La seconda, di poter avere un parere vincolante da esprimere alla fine", osserva ancora il ministro ticinese. È in previsione una chiusura del tunnel? "Una chiusura del tunnel è da temere - risponde Borradori -. Poi bisognerà far sì che la chiusura si protragga il minor numero di mesi o di settimane possibili. E in particolare, che ci siano alternative importanti. Oggi ne sono uscite due: la prima è quella di AlpTransit, la seconda al trasporto navetta da parte delle Ferrovie".

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