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Ticino
Borradori risponde a Cattaneo
Redazione
15 anni fa
Il vicepresidente del Governo: se la Svizzera sarà stralciata dalla black list, sbloccheremo il ristorno

Che il Governo ticinese revochi immediatamente la sua decisione. I ticinesi devono fare molta attenzione a non tirare troppo la corda. Noi non vogliamo mettere in atto ritorsioni ma se saremo costretti di sicuro lo faremo. Abbiamo molte frecce al nostro arco: ad esempio la linea ferroviaria Stabio-Arcisate la stiamo realizzando insieme….”. Lo ha detto l’assessore della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo a margine dell’incontro urgente convocato dalle Comunia montane varesine. Intervenendo in diretta al telegiornale di Teleticino, il vicepresidente del Consiglio di Stato Marco Borradori, ha detto di non temere ritorsioni dall’Italia. “Non sono preoccupato. Con Raffaele Cattaneo – ha dichiarato Borradori - lavoriamo bene insieme da tempo e stiamo realizzando infrastrutture importantissime per il Ticino ma anche per la Lombardia. E a nessuno dei due conviene bloccare certe opere. Mi sembra comunque di poter dire che in questi due giorni qualcosa si è mosso. I comuni italiani di confine si sono uniti e hanno deciso di scrivere a Giulio Tremonti, facendo pressione su Roma. La nostra decisione ha messo in moto una dinamica. E questo infondo è l’obbiettivo che ci siamo posti con questa decisione”. E alla domanda se fosse sufficiente lo stralcio della Svizzera dalla black list italiana – ipotesi sostenuta anche da Cattaneo e da numerosi esponenti politici italiani – il ministro ha risposto affermativamente: “Dovessimo raggiungere questo obbiettivo potremmo cantare vittoria e Berna dovrebbe ringraziarci per aver fatto il lavoro sporco. Sarebbe un risultato eccellente. E lo sarebbe ancora di più se riuscissimo a realizzarlo in pochi giorno o poche settimane”, ha detto.

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