Cerca e trova immobili
Ticino
Borradori: "Non trattiamo Plein come un criminale"
Borradori: "Non trattiamo Plein come un criminale"
Borradori: "Non trattiamo Plein come un criminale"
Redazione
8 anni fa
Nel suo sfogo social, Philipp Plein ha chiamato in causa il sindaco. "Ma il Municipio non c'entra"

Nel suo duro sfogo su Instagram, postato dopo l’intervento dell’Ispettorato del lavoro nei suoi uffici, lo stilista Philipp Plein ha chiamato in causa anche il sindaco di Lugano Marco Borradori. Una sorta di 'grido d'aiuto' a Palazzo Civico o una semplice arrabbiatura?

“Il Municipio non c’entra nulla in questa questione - ha spiegato il sindaco di Lugano a Ticinonews - Ne abbiamo parlato durante la seduta municipale di oggi. La Polizia comunale non è stata interpellata”."Ho parlato con il direttore della Divisione dell'economia Stefano Rizzi, che mi ha presentato un quadro della situazione anche a livello normativo".

Il sindaco ribadisce la sua fiducia nell'Amministrazione cantonale, ritenendo che non sia prassi comune intervenire in modo sproporzionato, e si è detto dispiaciuto per l'accaduto. L'obiettivo è chiaro: riappianare le tensioni tra lo stilista tedesco e le autorità. A questo proposito Borradori si è detto disponibile a essere coinvolto nelle 'trattative di pace' pur non avendo alcun ruolo istituzionale in questa vicenda.

Confermato anche il suo apprezzamento per lo stilista e la sua attività. "Ho visto una volta sola il sig. Plein, qui a Lugano lo apprezziamo per quello che ha fatto e per il successo che sta avendo. È una persona che è vicina alla vita luganese e non si limita a vedere la città come una semplice sede per la sua azienda".

"Il suo brand è brillante e futuristico, un po' come la visione che ho io di Lugano", tende la mano Borradori. "Al di là della rabbia del momento sa che noi non lo trattiamo come un criminale e che anzi siamo ospitali e fieri di avere il suo brand a Lugano".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata