
La maggioranza della Commissione della gestione di Lugano ha firmato un rapporto in cui chiede di abbassare di due punti il moltiplicatore d’imposta e di portarlo dal 77 al 75%. La Commissione ha dunque deciso di seguire la proposta del PPD Michel Tricarico, che è riuscito a convincere i colleghi di PLR, Lega e UDC.
Questo anche in virtù dell’importante avanzo d’esercizio - di 2,4 milioni di franchi - indicato a Preventivo, e nonostante gli inviti alla prudenza rivolti al Consiglio comunale dal Municipio. Fin dalla presentazione del Preventivo il capodicastero Finanze Michele Foletti(Lega) aveva chiesto rigore al Legislativo. "Non bisogna compiere l’errore - aveva spiegato a fine novembre - di abbassare le imposte, come nel 2012".
Ma anche il sindaco Marco Borradori, al Tg Talk, si è espresso sul moltiplicatore. “Trovo che il 77% va bene” ha affermato il sindaco e ha aggiunto “anche perché prima si era all'80, poi, a partire da ggenaio verrà introdotta la tassa sul sacco”. Scettico, dunque, Borradori per quanto riguarda l’abbassamento perché, spiega “siamo già passati dall'80% al 78 e poi al 77% quindi abbiamo ridotto del 3%, dietro volontà del legislativo”. “Questo – afferma Borradori – compensa quello che il cittadino pagherà per la tassa sul sacco, lo risparmia pagando meno le imposte”.
Secondo Marco Borradori, in ogni caso, abbassare il moltiplicatore di due punti percentuali non apporterebbe degli effetti così rilevanti alla popolazione. “Non perdiamo contribuenti” ha affermato e ha aggiunto “abbiamo delle grandi opere in cantiere, tra cui il polo sportivo e degli eventi e altre opere grandi e meno grandi, che comportano degli investimenti importanti”. Per questi motivi, secondo il sindaco di Lugano è “assolutamente ragionevole mantenere al 77%”.
“Il moltiplicatore chiede di stare stabile, è fondamentale anche per dare una sicurezza a chi vive a Lugano o quelli che ci vogliono vivere” ha dichiarato il sindaco. C’è la possibilità, dunque, che la strategia di abbassare ora il moltiplicatore non porterà a nulla, se non a doverlo rialzare, “con molta probabilità” fra qualche anno. “Non è particolarmente saggio” ha spiegato Borradori anche se, ammette che “è accattivante (in vista delle elezioni comunali) dire di abbassare il moltiplicatore”.
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