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Borradori: "Nessun indizio di una fine così repentina"
Borradori: "Nessun indizio di una fine così repentina"
Borradori: "Nessun indizio di una fine così repentina"
Redazione
8 anni fa
Il presidente del CdA di Lugano Airport ribadisce che la priorità resta il ripristino della tratta Lugano-Ginevra: "Al vaglio due opzioni"

La priorità resta il collegamento Lugano-Ginevra. Il CdA di Lugano Airport, riunitosi d'urgenza dopo il grounding di Skywork, sta vagliando possibili alternative dopo l'opzione sfumata con la compagnia aerea bernese. L'obiettivo è di trovare dei partner per garantire la tratta, ha confermato ai microfoni di TeleTicino il sindaco e neo presidente del CdA Marco Borradori.

"Abbiamo due opzioni che vanno approfondite con i partner, una dei quali è Swiss. Bisogna ribadire che per operare su una tratta svizzera, bisogna rivolgersi a compagnie elvetiche. Non ce ne sono molte, giocoforza dobbiamo trattare con loro. È anche per questo che eravamo arrivati alla scelta di Skywork, purtroppo sfumata". 

Riguardo a quest'ultima, il sindaco ha ribadito che "non c'erano indizi che lasciassero pensare a una fine così repentina. È vero che il CEO di SkyWork aveva parlato, in alcune occasioni, della probabile necessità di ricapitalizzare la società, ma questo non voleva ancora dire minimamente che ci sarebbe stato un grounding così improvviso. Anche alla luce del fatto che esattamente una settimana fa era stato lanciato pubblicamente l'invito ad acquistare i biglietti per la tratta Lugano-Ginevra, quindi era chiara l'intenzione di procedere".

Come Città o come Lugano Airport perdete qualcosa finanziariamente? "È giusto chiederlo, ma posso dire che non abbiamo dato soldi alla compagnia. Gli accordi erano che quando avessero iniziato a volare avrebbero ricevuto quello che era stato pattuito con loro sotto forme di varie prestazioni. Quindi assolutamente no".

Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino 

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