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Borradori: "Fosse per me riaprirei le scuole a settembre"
Borradori: "Fosse per me riaprirei le scuole a settembre"
Borradori: "Fosse per me riaprirei le scuole a settembre"
Redazione
6 anni fa
Il Sindaco di Lugano si dice preoccupato dalla riapertura l'11 maggio, e poco convinto dalle soluzioni proposte

Il 13 marzo il Municipio di Lugano, assieme a quello di Locarno, era stato uno degli artefici della "ribellione" di fronte alla decisione di Bellinzona di mantenere le scuole chiuse. Oggi, sempre a Bellinzona, si è tenuto l'incontro tra comuni e Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport, proprio per evitare di ricadere in una situazione simile. Ma il Sindaco di Lugano, in collegamento con il TG Speciale di Teleticino, esprime comunque perplessità sulla riapertura, prevista per l'11 maggio. "Parlo a titolo personale: assieme al sindaco di Locarno sono stato una delle poche voci critiche nell'incontro odierno con il DECS. Se quest'incontro era sicuramente da tenersi, per evitare una spaccatura come quella avvenuta in passato, le soluzioni proposte non sono tuttavia tali da rassicurare. Ci troviamo in una situazione che nessuno si sarebbe mai immaginato. Quindi le cautele devono valere in modo decuplicato quando ci confrontiamo con quest'emergenza. Il coronavirus c’è ancora e i medici prevedono una seconda ondata, magari anche abbastanza presto. Il principio di prudenza e di cautela dev’essere quindi fondamentale. Ha poco senso riaprire se non siamo convinti al 100% di avere soluzioni realmente sicure". Anche perché, spiega il Sindaco: "Siamo confrontati con dei bambini, per loro natura esuberanti, e che appena rivedranno i loro compagni cercheranno di riallacciare i contatti, cosa che può essere pericolosa in questa circostanza. A me piacerebbe ci venisse fornita una certezza, o almeno una verosimiglianza, che l’impalcatura regga. Il rischio contagio è sempre dietro l’angolo"

Il direttore del DECS Manuele Bertoli ha parlato comunque di classi dimezzate, distanziamento in aula, mascherine per i docenti. Non è sufficiente?"Come dicevo l’incontro ha avuto degli aspetti comunque utili, che non possono essere sottovalutati. Io stesso ho apprezzato il modo franco in cui Bertoli e i suoi collaboratori hanno descritto la situazione, il problema grosso è che ora questo sistema del dimezzamento delle classi comunque non sarà semplicissimo da implementare per alcune settimane di scuola. Invece rinviando avremmo tempo qualche mese, fino a fine agosto, per trovare le soluzioni migliori, anche dal profilo architettonico nelle scuole. Io sono pronto a lasciarmi convincere altrimenti, ma mi chiedo se l’impostazione sarà diversa da quella che mi è stata prospettata.Quindi se fosse per lei bisognerebbe riaprire a settembre?"Sì, poi ne discuteremo in Municipio e lì prenderemo una posizione definitiva".

Si prospetta un possibile, nuovo braccio di ferro con il Cantone in caso di riapertura?"Da quello che percepiamo c’è comunque molto malcontento rispetto a questa riapertura, le stesse autorità scolastiche dovranno prendere in considerazione che molti bambini non verranno mandati comunque a scuola. Ma un problema per molti comuni è che molti docenti, vuoi per paura o meno, sono già in possesso di un certificato medico. C’è tutta una serie di problemi che vanno al di là di quello delle aule dimezzate, problemi che vanno affrontati".D’altra parte, molti genitori dovranno ricominciare a lavorare e non saprebbero come fare senza la scuola..."È un gatto che si morde la coda. È giusto che l’allentamento dell’economia porti a questa situazione, con tutti i rischi che comporta?"

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