
Non si sono fatte attendere le prime reazioni al dopo-Bignasca. E non poteva essere altrimenti. La scomparsa del capo carismatico della Lega ha aperto le porte a scenari tutt’altro che chiari. Il primo ad uscire allo scoperto è stato Paolo Bernasconi, il quale si impegnerà affinché il nome di Bignasca non compaia sulle liste delle elezioni comunali di Lugano. Il problema è che non esiste giurisprudenza in tal senso. Non è mai successo che, a liste definitive, venisse a mancare un candidato. Cosa si fa? Poi anche Sergio Roic ha voluto prendere posizione. Secondo lui sarebbe in corso una sorta di “pulizia d’immagine” di Giuliano Bignasca, questo stando a quanto dichiarato da molti sulla generosità del presidente della Lega. Secondo Roic si vuole far diventare Bignasca "un mito" (vedi articolo in Ospiti). E poi ci si mette anche Indymedia, il famoso sito sul quale il linguaggio e le idee vengono espresse senza troppi giri di parole che titola: “Bignasca morto, nessun lutto…anzi”. Insomma, ad un giorno dal funerale del leader della Lega ecco scatenarsi gli avversari di sempre. E i leghisti, come risponderanno? Per il momento di reazioni veementi non ce ne sono ancora state. Per il momento.Ne abbiamo parlato con Marco Borradori, candidato per il Municipio nelle fila della Lega alle elezioni comunali di Lugano del prossimo 14 aprile. Partiamo dal fatto che Giuliano Bignasca potrebbe rimanere in lista: “C’è una legge che dice e non dice. La situazione è grigia”. “Se qualcuno vuole fare ricorso lo faccia- ci dice Borradori - oggi come oggi la legge impedisce di sostituire il candidato. Abbiamo due alternative o cancellare il nome o lasciare il nome. Oggi come oggi lo lasciamo”. Borradori continua: “Noi, se il Dipartimento delle Istituzioni o qualche tribunale ci dirà che non si può fare, ci adegueremo. Aspettiamo indicazioni. Non ci sembra ci sia nulla di anomalo”. I toni si sono accesi, e anche parecchio. Per il momento i leghisti sono stati tranquilli, ma in seguito? “Penso che sia importante, in un momento emotivamente acuto come questo, evitare un’escalation di reazioni”. [email protected]
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