
È in un capannone di Pregassona gremito il ritrovo della Lega, dove, durante il pranzo offerto, verranno ufficialmente presentate le liste dei candidati a Gran Consiglio e a Consiglio di Stato per le elezioni di aprile.
Come anticipato da TeleTicino mercoledì scorso e confermato oggi dal Mattino della domenica, i nomi dei candidati al Consiglio di Stato sono Norman Gobbi, Claudio Zali (ministri uscenti), Daniele Caverzasio (capogruppo in Gran Consiglio), Fabio Badasci (secondo vicepresidente in Gran Consiglio) e Amanda Rückert (deputata e consigliera comunale di Lugano).
La consigliera nazionale Roberta Pantani è stata la prima a prendere la parola, ringraziando chi ha rinunciato a ricandidarsi per lasciare spazio ai giovani, mentre Attilio Bignasca - che dopo 14 anni lascia il Gran Consiglio - ha invitato il partito a restare unito e a "non fare la guerra tra di voi. Dobbiamo mandare la gente a votare" ha detto, "Se l'affluenza è alta abbiamo già vinto".
Dopo il pranzo la parola è stata data a Marco Borradori, che ha sottolineato la priorità di confermare i due Consiglieri di Stato, aggiungendo che "la lista è buona anche se non è la più forte che potevamo mettere in campo. È importante non sottovalutare gli avversari e non sedersi sugli allori. Non sto vedendo la voglia di vincere, perché non bisogna dimenticare che confermare due Consiglieri di Stato non è un obiettivo facile, e perderne uno significherebbe avere conseguenze devastanti: partiremmo zoppi alle Federali".
Il sindaco di Lugano si è rivolto poi, velatamente, a Zali (il quale, lo ricordiamo, ieri era presente all'assemblea dei Verdi a Bellinzona): "Agite nell'interesse della lista ed evitiamo di strizzare l'occhio ad altri partiti! Perché non c'è partito che non voglia nulla in cambio"
Amanda Rückert, intervenuta subito dopo, ha sottolineato la necessità di "portare avanti l'eredità del Nano", perché "La missione è riconfermare i due seggi. La Lega è nata come movimento barricadero".
Necessità di compattezza ribadita anche da Fabio Badasci, il quale ha lanciato un monito nei confronti di coloro che "sfruttano i nostri slogan"; e dal capogruppo Daniele Caverzasio: "Il cammino che iniziamo lo dobbiamo fare tutti insieme. Un uomo da solo non arriva da nessuna parte. Un altro Nano non esiste. Chi già oggi prova ad imitarlo è un pazzo e vende fumo".
La parola è passata poi all'"ammonito" Claudio Zali, che ha ricordato che "quattro anni fa la Lega ha spaccato la vecchia politica. Una vittoria del popolo ticinese che nessun altro sa rappresentare come la Lega. Il PLR vuole recuperare il seggio perduto, ma qui il profumo della loro riscossa non lo sentiamo."
"Ai delusi che dicono che la Lega non è riuscita a cambiare le cose dico di non perdere la fiducia. Avere due Consiglieri di Stato non dà sempre l'opportunità di realizzare i progetti" e, riferendosi alla segnalazione al ministero pubblico per la fuga di notizie, ha continuato: "Gli altri consiglieri sono arrivati alle denunce penali, noi ci distanziamo da questo modo di far politica", concludendo, "Non sono nessuno, ma una qualità politica ce l'ho: quello che dico lo faccio."
"Questa è la sfida più importante degli ultimi tempi" ha detto infine Norman Gobbi, definito da Borradori "una persona preziosa per il partito". Presa di mira la sinistra, responsabile di "una decina di manifestazioni pubbliche contro le mie decisioni. L'obiettivo è dare un lavoro dignitoso ai ticinesi, perché noi leghisti siamo combattenti per la libertà."
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