
Il prossimo 16 marzo Boris Bignasca dovrà comparire di fronte alla Pretura penale di Bellinzona per rispondere di diffamazione, mancata opposizione a una pubblicazione punibile e delitto alla Legge federale contro la concorrenza sleale.
Il direttore del Mattinonline si è opposto a tre decreti d’accusa, l’ultimo della lista legato alla vertenza che lo oppone alla società editrice de “La Regione Ticino”, la Regiopress SA, e al direttore del quotidiano, Matteo Caratti. Secondo il pp Andrea Pagani, Bignasca avrebbe diffamato Caratti e la Regiopress SA in un articolo intitolato “la Regione: un giornale di assassini?”. Inoltre, in un articolo dell’edizione del 2011 apparso su 10 minuti, Caratti sarebbe stato definito “gentaglia” e ritratto in un fotomontaggio con un coltello in mano, con gli indumenti sporchi di sangue. Infine, secondo Pagani, l’allora direttore di 10 minuti avrebbe “intenzionalmente omesso” di impedire la pubblicazione di un altro articolo in cui si diffamava la Regiopress SA.
Bignasca sarà processato anche per altri articoli apparsi sul 10 minuti, ritenuti dai pp Fiorenza Bergomi e Valentina Tuoni lesivi dell’onore dell’avvocato Paolo Bernasconi e del general manager di Comsa Francesco Ricci.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

