
Ormai si va avanti da dieci anni senza arrivarne a una. La direttrice del DFE Laura Sadis torna dunque di nuovo alla carica e mette in consultazione un nuovo disegno di legge: propone l'apertura dei negozi tra le 6.00 e le 18.30 durante i feriali e anche il sabato, ed il giovedì fino alle 21.00. Aggiornate le deroghe per i festivi con apertura generalizzata al massimo quattro domeniche all'anno: a Corpus Domini, all'Immacolata e nelle domeniche che precedono il Natale.Delle deroghe sono inoltre previste per i negozi a statuto particolare che possono restare aperti tra le 6 e le 22: fra gli altri sono contemplati panetterie, pasticcerie, gelaterie, negozi di piante e fiori, chioschi e aziende per l'approvvigionamento dei veicoli con carburante. La bozza, come anticipa il Corriere del Ticino, è stata sottoposta a sindacati e commercianti. E dovrebbe restare in consultazione sino a fine febbraio.Borelli: “È un dossier molto caldo” “È un dossier molto caldo”, ci dice Enrico Borelli, sindacalista di UNIA. “Abbiamo discusso della bozza con la consigliera di Stato Laura Sadis nelle scorse settimane”. Attualmente il sindacato sta valutando e approfondendo i dettagli contenuti nel disegno di legge, poi prenderà una decisione formale. “Il disegno di legge – continua Borelli – contiene elementi in parte positivi: non si è voluto ad esempio prolungare l’orario di apertura serale dei negozi. Ma ci sono pure elementi che destano preoccupazione e che vanno approfonditi, come la questione dell’apertura dei negozi al sabato fino alle 18.30 e il problema della domenica”. “Di principio l’apertura domenicale – precisa il sindacalista – non è consentita, ma si legge nella bozza che se ci sono ragioni economiche comprovate allora si potrebbe giungere a un’eventuale apertura”. Ménasche: “Aspettiamo il 3 marzo per eventuali osservazioni”“Abbiamo apportato leggere modifiche al disegno di legge lo scorso 29 gennaio”, ci dice Alberto Ménasche, presidente della Federcommercio. Che prosegue: “Il prossimo 3 marzo si terrà l’assemblea generale straordinaria della Federcommercio. In quell’occasione tutte le associazioni potranno fare le proprie osservazioni”. [email protected]
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